Uccelli unici al mondo da osservare, ascoltare e imparare a riconoscere.
Parliamo di birdwatching e dei 6 uccelli da vedere assolutamente nelle nostre spedizioni nei più incredibili parchi naturali del mondo.
Becco a scarpa
Enorme, terrificante, bellissimo.
Viene chiamato anche “Monsterface”, “Death Pelican”, il Becco a Scarpa lascia a bocca aperta per le sue enormi dimensioni (quasi 1,5 m di altezza).
Può decapitare i piccoli di coccodrillo con l’enorme becco, e sempre con il becco produce un suono del tutto uguale ad una mitragliatrice impazzita.
Lo andremo a cercare nelle paludi di Mabamba, in Uganda.
Quetzal risplendente
Nell’olimpo dell’antica Mesoamerica, era Quetzalcoatl, il Serpente Piumato, il Dio che più era venerato. Colui che aveva donato il mais all’umanità, il Dio rivestito dall’incredibile piumaggio del Quetzal.
Gli uccelli venerati venivano catturati, venivano tolte loro le penne che avrebbero ricoperto i copricapo dei re Aztechi e Maya, poi gli uccelli venivano liberati, affinché il piumaggio sacro ricrescesse di nuovo.
Ricchezza, abbondanza dei raccolti, potere. Il Quetzal donava tutto questo.
Chi fosse stato colto nell’uccidere un Quetzal, sarebbe stato giustiziato.
Appena lo vedrete, in Costarica, vedrete un uccello che è riuscito a catturare l’arcobaleno.
Sterna artica
Sorella del ghiaccio, appare dallo sfondo nevoso come una Madonna: algida, alchemica, leggera. Adora i Poli: per la Sterna artica muoversi da un Polo all’altro è un viaggio da compiersi ogni anno, dai siti di riproduzione estivi dell’Artico attraverso l’Oceano Atlantico fino ai siti di svernamento nel continente Antartico. 330 km al giorno, 70.900 km all’anno, almeno.
In estate quando andremo alle Svalbard, sarà una farfalla sopra le nostre teste.
Pellicano riccio
Un uccello enorme dall’aspetto primordiale: osservare un gruppo di Pellicani ricci in volo è uno spettacolo impressionante.
Il più grande tra tutti i pellicani, ha un’apertura alare pari a quella di un albatros (oltre tre metri), un becco lungo fino a 45 cm e un peso di oltre 10 kg.
Il Delta del Danubio è il suo regno e lo vedremo nel nostro viaggio in Romania.
Bucero rinoceronte
Tra le più antiche foreste del pianeta, risuonano i richiami di questo spettacolare uccello, animale divino per il popolo Dayak, apparizione che ferma il tempo per il viaggiatore che si spinge fin qui.
L’enorme “casco”, leggero e vuoto, è un amplificatore del suo incredibile richiamo.
La femmina, durante la nidificazione, viene letteralmente murata dentro un tronco, con l’unica entrata che viene sigillata dal fango.
Sarà il maschio a portare il cibo, fino al ritorno alla luce quando i piccoli saranno pronti a iniziare una vita in foresta.
In Borneo, questa estate, l’aria spostata dalle sue ali vi farà sobbalzare dalla meraviglia.
Aquila calva
La regina dei cieli, colei che tutto vede e tutto sa.
Nient’altro che potenza ed eleganza fuse nel più incredibile uccello da preda del Nord America. Vi toglierà il respiro quando la vedremo nel nostro viaggio negli USA e Pacifico.





