Nuovo viaggio di gruppo in Namibia, per osservare la fauna con un biologo WWF Travel, ma questa volta in modalità Self Drive!
Un’avventura in self drive significa fare a meno delle cose che sembrano importanti ma che invece si accumulano rendendoci pesanti e più poveri. La collaborazione, la condivisione, lo spirito di avventura e conoscenza: questi saranno i nostri compagni di viaggio.
La magia della Namibia
La meraviglia in Namibia prospera, dalla regione dei deserti agli scogli spruzzati di mare. Scala le vette delle dune più alte del pianeta, corre nel Pan bianchissimo di Etosha, si getta nell’Oceano Atlantico.
Capita che canyon si aprano nei deserti, che animali compaiano dal nulla, fragorosi da scuotere la terra o evanescenti in cima ad una duna di sabbia.
Ciò che vedrete sarà bellezza primitiva. Ogni alba, ogni tramonto, ogni cespuglio, albero e cielo stellato in Namibia è una grandiosa celebrazione della natura.

Libertà e avventura: la formula Self Drive
Ora immaginate una spedizione in Namibia in autonomia.
Ci saremo noi e i nostri fuoristrada da guidare, navicelle voraci di sabbie e avventure. Ci saranno le nostre tende, che rappresentano quel bisogno di nomadismo che dalla notte dei tempi cammina di fianco all’umanità. Saremo un gruppo piccolo, per muoverci discreti nell’immensità namibiana.
Nessun lodge, nessun muro che ci separi dalla potenza esplosiva della natura.
Ci si sente indifesi, all’inizio. Come se il contatto così diretto con proboscidi e zanne ci ricordasse il cammino che come Homo abbiamo compiuto nei millenni.
Mentre ora, qui nel deserto o nella savana, sotto cieli notturni incredibili e il fuoco che crepita, torneremo indietro nel tempo, quando ancora si leggeva il terreno, si seguivano le tracce, si alzava lo sguardo alle stelle.
Ci sarà un biologo naturalista ad accompagnarci in questa avventura. Per capire, oltre che per ammirare. Per conoscere, se si vuole proteggere. Un approfondimento naturalistico senza eguali.
La sera, attorno al fuoco, una formidabile galleria di animali avvistati durante il giorno scorrerà tra le fiamme. Cose che sono da sempre state indispensabili come l’oralità e la convivialità, il fuoco e le ombre, i suoni della natura e il cielo stellato, saranno di nuovo vive, mentre monteremo le nostre tende, controlleremo la pressione delle gomme, cucineremo sul fuoco, ci racconteremo degli incredibili animali avvistati di giorno.
Ci saranno emozioni primitive che si impossesseranno di tutti i nostri sensi.

Itinerario tra le meraviglie della Namibia
La Namibia non è solo un lungo elenco di animali tra i più incredibili del continente.
Leoni e ghepardi, iene e volpi del Capo, tassi del miele e giraffe.
Elefanti, ippopotami e bufali, otarie e springbok, uccelli e rettili…Troppo facile.
La Namibia è anche un bellissimo teatro, una scenografia dirompente.
L’altopiano sopra la Grande Scarpata Namibiana, con le sue geometriche forme.
Il Deserto del Namib, una tela ossessiva di sabbia e vento che muta sempre colore.
L’Oceano Atlantico, che mescola il suo alito umido con la sabbia del deserto.
Il Pan di Etosha, un’illusione, una vaghezza bianca e orizzontale, un assedio alla razionalità.
Windhoek
L’itinerario che regala tutto questo parte da Windhoek, e subito si avventura nell’altopiano sopra la Grande Scarpata Namibiana. Si lascia la strada asfaltata per quella sterrata, e tutto diventa più selvaggio. Tra montagne di kopjes e alberi che sembrano sorreggere a malapena gli enormi alberi degli uccelli tessitori, qui capita di osservare il Suricata, i primi babbuini, la Zebra di Montagna, il Klipspringer.
Poi, quando ci si affaccia sull’incredibile Spreetshoogte Pass, si guarda a ovest l’orizzonte verso il Deserto del Namib e fino all’Oceano Atlantico, tutto cambia.

Il Deserto del Namib
Poi sarà la volta del Deserto del Namib. Già nell’avvicinarsi si vedono i primi orici, giraffe, sciacalli dalla gualdrappa… Nell’incredibile avamposto umano di Solitaire, che sembra uscito da un film di Mad Max, le manguste gialle sono di casa.
Ma poi, quando si arriva davvero nel deserto, prima che sorga il sole, si viene scaraventati davvero su un altro pianeta.
Inoltrarsi tra il ventre di sabbia del Namib prima dell’alba, quando le stelle cedono ad una luce che sembra provenire da un altro pianeta, Tatooine o Arrakis, l’illusione di montagne che si tramutano in dune, prima blu, poi rosse, poi gialle, come se la nascita del sole sgretolasse la roccia per renderla sabbia.
Salire sulle dune, spalancare gli occhi su infiniti pianeti possibili. Salire su una delle grandi dune, mentre il sole sorge e non c’è ancora nessuno, ha qualcosa di mistico. Scendere nel Sesriem Canyon è come inoltrarsi nel grembo della terra.

Swakopmund e Walvis Bay
Alla fine del deserto, ci sarà l’Oceano. Swakopmund e Walvis Bay, per l’esattezza.
L’Oceano Atlantico, acqua che trasporta sabbia, oceano che diventa deserto.
Già l’avvicinamento in fuoristrada regala una delle piante più incredibili del pianeta: la Welwitschia mirabilis, una testa di Medusa che scruta il cielo del deserto da migliaia di anni.
Si tratta di una pianta incredibile, una Gimnosperma i cui antenati risalgono al Giurassico, che vive solo in questo deserto tra Namibia e Angola, può raggiungere oltre i 2000 anni, sono solo 2 foglie che crescono all’infinito. Impollinata da insetti, cattura l’umidità dell’aria.
“L’Ornitorinco delle piante”, scoperta nel 1859 da Welwitsch, fa tutto quello che non dovrebbe fare una pianta adattata al deserto: cresce lentamente, vive per migliaia di anni.
Poi l’Oceano regala l’avvistamento in catamarano di una delle colonie di otarie orsine del Capo, tra pellicani, fenicotteri rosa e sciacalli che si aggirano alla ricerca di prede. Incredibile.

L’Etosha National Park
Poi si salirà a nord. Direzione Etosha. Il Parco Nazionale che in passato è stato il più grande al mondo, uno scrigno di biodiversità unico nell’Africa Australe, dominato dal Pan bianco di Etosha.
Il cuore degli avvistamenti degli animali avviene qui: preparatevi a decine di leoni, elefanti e giraffe. Faranno la loro comparsa ghepardi e sciacalli, iene e tassi del miele, oltre che una serie di antilopi da far girare la testa. La notte, nelle pozze, capita di vedere rinoceronti bianchi e neri, Kudu e leoni, sciacalli e Springbok tutti assieme.
Ogni notte, prima di entrare nelle vostre tende, alzate lo sguardo allo Zodiaco che ruota, con tutto il suo bagaglio di presagi e promesse: chissà quale meraviglia la Namibia ci regalerà domani.
La Namibia in ogni momento ci sussurrerà consigli: non importa se avrai forato col tuo fuoristrada, non importa se avrai freddo o caldo. Offrile la tua pazienza e la tua meraviglia, e lei ricambierà con paesaggi e animali prodigiosi, e vivrai emozioni primitive.
