Una varietà di ambienti che si traduce in un’esplosione di biodiversità, tutta da scoprire.
Il Costa Rica è uno dei luoghi più incredibili del pianeta, ospita infatti Foreste nebulari, foreste tropicali pluristratificate, mangrovie e incredibili ecosistemi di foresta costiera che troviamo ancora intatti. Vediamo allora i 3 parchi da non perdere in Costa Rica.
Stazione Biologica La Selva
La Stazione Biologica La Selva è localizzata nella Cordillera Volcanica Central Biosphere Reserve, in un tipico ambiente di foresta pluviale planiziale, con almeno il 55% della riserva è composto da foresta tropicale primaria.
La Selva ospita più di 5000 specie di piante vascolari, con una presenza e abbondanza di epifite. Il gradiente altitudinale dell’area favorisce una straordinaria biodiversità di uccelli, con circa 467 specie (la più alta in tutto il centro america).
Tra i mammiferi di particolare importanza sono i felini (5 specie presenti, tra le quali il giaguaro e il puma), perissodattili (peccari dal collare) e xenartri (bradipo didattilo di Hoffmann).
Parco Nazionale Corcovado
Il Parco Nazionale di Corcovado rappresenta una meta straordinaria in termini naturalistici. Il National Geographic l’ha definito il “in termini di biodiversità luogo più intenso del pianeta”. Uno dei luoghi migliori al mondo per l’osservazione del minacciato tapiro di Baird (Tapirus bairdii).
Tra i carnivori da segnalare il giaguaro, puma, ocelot, margay e jaguarundi; i primati includono la scimmia scoiattolo centro americana (Saimiri oerstedii), il cebo cappuccino di Panama (Cebus imitator), la scimmia ragno centroamericana (Ateles geoffroyi) e la scimmia urlatrice dal mantello dorato (Alouatta palliata palliata). Bradipi tridattilo e didattilo, tamandua messicano e formichiere gigante e pigmeo sono tra gli xenartri più importanti.
Completano il quadro un’avifauna ed erpetofauna straordinaria (tra cui diversi Dendrobatidi e 4 specie di tartarughe) e la possibilità di effettuare nell’area osservazioni ravvicinate di cetacei (megattere in primis)
Caño Negro National Wildlife Refuge
Il Caño Negro National Wildlife Refuge rappresenta uno straordinario esempio di zona umida.
La riserva è a gestione mista (una parte del territorio è statale e un’altra è di proprietà privata) e, con una superficie di 10.171 ettari, è uno degli esempi di zone umide più eccezionali del Mesoamerica.
La riserva si trova a nord del Costa Rica, vicino al confine con il Nicaragua, e la sua creazione ha origine nella volontà di proteggere un importantissimo ecosistema umido, con una laguna e una zona umida di circa 880 ettari. È diventato anche un sito che accoglie uccelli migratori e ospita una varietà di mammiferi e rettili stupefacente, che si possono ammirare inoltrandosi in barca o canoa.
Durante la stagione secca, tra febbraio e aprile, il fiume si riduce a canali, lagune e spiagge frequentate da diversi uccelli. La Convenzione di Ramsar sulle zone umide ha catalogato questo rifugio come il terzo più importante al mondo e lo ha identificato come santuario e “Zona umida di importanza internazionale” dal 1991.


