Non una semplice vacanza on the road come fanno in tanti, ma un viaggio di esplorazione nell’incredibile fauna del continente nordamericano.
Di solito si fa così: si prende un’auto, si traccia un itinerario di massima, si parte.
Sono in tanti coloro che si avventurano ogni anno in una vacanza on the road tra i grandi parchi americani: Yosemite, Sequoia, Yellowstone, Grand Canyon, Arches, Zion… viene promessa avventura, paesaggi, e magari qualche avvistamento fugace di animali.
Un bisonte, un coyote che attraversa la strada, chissà.
Anche noi, certo, avremo avventura e paesaggi. Come l’alba di fuoco in cima a Bryce Canyon, o le acque multicolori di Yellowstone, ferme come specchi su altri mondi, o le torri di roccia impossibili di Yosemite, alte come pilastri della creazione, o la costa di Big Sur, l’Oceano Pacifico e i canyon multicolori di Zion, le sequoie alte oltre 100 metri…
L’osservazione naturalistica nei Grandi Parchi americani
Ma ci saranno anche, e soprattutto, animali. Tanti animali. D’altronde questo viaggio nasce proprio per quello: non una semplice vacanza on the road come fanno in tanti, ma un viaggio di esplorazione nell’incredibile fauna del continente nordamericano. C’è tutto, dai falò alle notti in tenda e la guida di un nostro biologo naturalista.
In oltre 3000 km – come da Milano a Volgograd – il viaggio diventa epifania di animali leggendari e animali criptici, di bestie grandi come un tir e altre che stanno nel palmo della mano. Non si saprà dove fermare lo sguardo, in mare, in cielo, sugli alberi?
Con il passare dei chilometri il racconto cambia in continuazione ritmo e sinfonia, passa dalla musica classica delle balenottere azzurre e delle megattere a Monterey al jazz che accompagna gli avvistamenti dei bighorn sulle rocce rosse di Zion, fino alla cavalcata finale di Yellowstone, un miracoloso giardino dove grizzly, lupi e bisonti sono presenze costanti.
Le emozioni di questo incredibile viaggio naturalistico hanno sempre la vita del vento sul fuoco, possono spegnere o aizzare altre suggestioni.
Le tappe imperdibili del viaggio on the road nei Grandi Parchi Americani
C’è chi perde già il senno nei primi giorni, quando lo sbuffo dei grandi cetacei sale al cielo. Le coste del Pacifico saranno infatti il momento dove i mammiferi daranno spettacolo: le acrobazie delle megattere, lo sbuffo alto fino a 10 metri della balenottera azzurra, grampi e delfini, ma anche lontre di mare, leoni ed elefanti marini.
Qualcuno invece si smarrirà all’alba nel Sequoia National Park – la foresta più bella del pianeta, quando ancora tutti dormono, mentre saremo alla ricerca dell’orso nero.
Chi nel Canyon di Zion, chi a Yellowstone, chi a Grand Teton.
Incontri naturalistici sotto cieli stellati
Possono essere gli occhi gialli del coyote, che sembrano spalancarsi come due soli quando vi fissano, il leggendario Condor della California, i cani della prateria o le tarantole, le antilocapre o gli enormi elefanti marini: questo viaggio è davvero un’Arca di Noè, una Wunderkammer, una camera delle meraviglie, un bestiario medievale che si apre per fare uscire nelle praterie e nelle foreste una pletora di animali fantastici eppure reali.
Ci saranno falò di notte tra montagne e foreste, notti in tenda sotto cieli stellati da lasciare senza fiato, suoni della natura che accompagneranno i vostri sogni, fantasie e suggestioni.
Occorre solo partire.
Di solito si fa così: si prende un’auto, si traccia un itinerario di massima, si parte.


