La nostra ricognizione in tenda e il nuovo itinerario in Australia 2027
Poco più di un anno fa questo team è sbarcato per la prima volta nel Queensland: 4 biologi di WWF Travel-Biosfera Itinerari, 1 fotografo naturalista e 4 pazzi che hanno avuto la brillante idea di seguirci.
Modalità del viaggio esplorativo: tende e fuoristrada. Binocoli, fototrappole, termocamere e taccuini per annotare tutto.
L’obiettivo era uno: disegnare il miglior itinerario naturalistico possibile sulla costa orientale dell’Australia, per chi vuole scoprire questo continente con gli occhi di un naturalista. Sapevamo cosa aspettarci: canguri, wallaby, forse qualche koala, moltissimi uccelli. Eucalipti alti come palazzi, foreste pluviali tra le più antiche della Terra, mangrovie, barriera corallina. Sull’ornitorinco e sull’echidna eravamo meno ottimisti. Li avevamo messi tra i desideri, non tra gli avvistamenti probabili.
Ci sbagliavamo.
- Australia East Coast è un viaggio naturalistico di gruppo lungo la costa orientale dell’Australia, da Brisbane a Cairns, con estensione facoltativa a Melbourne. Il viaggio è guidato da un biologo WWF Travel. Tra le specie che cerchiamo ci sono ornitorinco, echidna, dingo, casuario, koala, canguro arboricolo di Lumholtz, quoll e dugongo.
L’itinerario: da Brisbane alla Grande Barriera Corallina
Si parte da Brisbane e si arriva alla Grande Barriera Corallina, al largo di Cairns. È una traversata del Queensland da sud a nord. Con l’estensione a Melbourne si aggiunge il clima temperato del Victoria, con pinguini, echidna e le foreste di eucalipti giganti. Le tappe principali sono Lamington National Park, Rainbow Beach, K’gari (Fraser Island), Tin Can Bay, Dugong Sanctuary, Eungella National Park, Cape Hillsborough, Magnetic Island, Atherton Tablelands, Mission Beach, Daintree National Park e la Grande Barriera Corallina.
Lamington National Park: 20 milioni di anni dentro un vulcano
La prima tappa è un santuario UNESCO nato nella caldera del Tweed Shield Volcano, probabilmente la caldera erosiva meglio conservata al mondo, con una storia di 20 milioni di anni.
Qui si cammina attraverso tre ere della Terra: quella delle felci, quella delle conifere e quella delle piante da fiore. Crescono araucarie primitive e il faggio antartico, testimone della frammentazione del Gondwana. Vivono oltre 190 specie di uccelli, pademelon, petauri e il minuscolo possum pigmeo.
Lo esploriamo a piedi e in auto, di giorno e di notte, anche dalle passerelle sospese sopra la volta degli alberi.

K’gari (Fraser Island): l’isola del dingo
Ci si arriva passando dalle scogliere colorate di Rainbow Beach, arancioni, gialle e rosse, resti di dune antiche fino a 900.000 anni. K’gari è lunga 122 km ed è l’isola di sabbia più grande del pianeta. Qui foreste pluviali ad alto fusto affondano le radici direttamente nelle dune.
Veniamo per il dingo. Più vicino ai cani dell’Asia orientale che al lupo, vive e caccia in popolazioni autonome, senza dipendere dall’uomo per il cibo. Discende da uno dei lignaggi di cane più antichi ed è uno dei pochi mammiferi ad aver fatto il viaggio inverso: dalla vita domestica a quella selvatica. Lo osserviamo a distanza, come prevedono le regole del parco.

Delfini e dugonghi
Proseguendo verso nord, a Tin Can Bay osserviamo il delfino gobbo australiano (Sousa sahulensis), descritto come specie solo nel 2014. Poi il Dugong Sanctuary, dove i dugonghi si vedono dalla spiaggia.

Eungella: l’ornitorinco nella Terra delle Nuvole
Circa 60.000 ettari di foresta pluviale sospesi tra le montagne, spesso avvolti dalle nuvole. Il popolo aborigeno Wirri l’ha chiamata, non a caso, “Terra delle Nuvole”. Qui, dalle piattaforme sul fiume, all’alba e al tramonto, aspettiamo l’ornitorinco. L’animale che sfida la scienza: corpo di lontra, becco d’anatra, coda di castoro. Depone le uova ma è un mammifero, sente i segnali elettrici delle prede ed è fluorescente sotto una lampada UV. I maschi hanno uno sperone velenoso, le femmine allattano senza capezzoli, e al posto di 2 cromosomi sessuali ne ha 10.
Come se non bastasse questa accozzaglia di stramberie, si è scoperto che i melanosomi dei suoi peli sono cavi e sferici: una combinazione che nessun altro vertebrato sembra avere.

Magnetic Island: l’isola dei koala
Due terzi dell’isola sono parco nazionale. Tra gli eucalipti vive la più grande colonia di koala del nord dell’Australia, e sulle rocce della costa il wallaby delle rocce. I koala si vedono spesso da pochi metri, lungo i sentieri.

Outback e Atherton Tablelands: di notte, tra le chiome
Si attraversano le propaggini orientali dell’outback, dove si possono incontrare emù e canguri rossi, poi si sale sull’altopiano degli Atherton Tablelands. Qui gli habitat cambiano in pochi chilometri, dalle cascate nella giungla ai boschi di eucalipto, con oltre 300 specie di uccelli. Ma il vero premio sta nel sollevare lo sguardo verso le chiome, di notte: è il regno di possum e petauri, e uno dei rari angoli del pianeta dove si possono incontrare il canguro arboricolo di Lumholtz e il quoll settentrionale.

Daintree: la foresta più antica del mondo
Oltre 135 milioni di anni di storia: la foresta pluviale più antica del pianeta, una cattedrale verde sopravvissuta all’epoca dei dinosauri. Delle 19 famiglie di piante da fiore più antiche rimaste sulla Terra, 12 crescono qui. È il regno del quoll tigrato, del casuario e del coccodrillo marino.

La Grande Barriera Corallina
2.300 km di reef, 2.900 barriere coralline, Patrimonio UNESCO dal 1981: la più grande struttura costruita da organismi viventi sulla Terra. Le dedichiamo un’intera giornata di snorkeling, con un biologo che racconta cosa stiamo guardando e cosa sta cambiando con il riscaldamento degli oceani.

L’estensione a Melbourne
Nel Victoria il clima cambia, e con lui gli animali. Nello Yarra Ranges National Park si cammina sotto l’Eucalyptus regnans, tra le piante da fiore più alte del mondo. Sulla Mornington Peninsula, lungo i sentieri a picco sull’oceano, si incontra l’echidna. A Phillip Island, Riserva della Biosfera UNESCO, osserviamo le colonie di pinguino minore, il più piccolo al mondo, e le otarie orsine. La sera, wombat e canguri.

Domande frequenti
Dove si vede l’ornitorinco in natura in Australia?
Uno dei posti più affidabili è l’Eungella National Park, nel Queensland, all’alba e al tramonto dalle piattaforme sul fiume.
Qual è il periodo migliore?
Marzo e ottobre, le date delle nostre partenze: la fauna è molto attiva in entrambi i periodi.
Dove si vedono i koala in natura?
A Magnetic Island, dove vive la più grande colonia del nord dell’Australia, e a Phillip Island con l’estensione.
Il koala è a rischio di estinzione?
Nel 2022 il governo australiano lo ha classificato come specie in pericolo in Queensland, Nuovo Galles del Sud e Territorio della Capitale. Le cause principali sono la perdita di habitat, gli incendi, le malattie e gli incidenti stradali.
Qual è la differenza tra canguro e wallaby?
Appartengono alla stessa famiglia, i macropodidi. La differenza principale è la taglia: i wallaby sono più piccoli e compatti. Il canguro rosso, il più grande, supera il metro e mezzo in piedi.
Perché in Australia ci sono così tanti marsupiali?
Per l’isolamento. Dopo la separazione dal Gondwana, l’Australia è rimasta per milioni di anni un continente a parte, dove i marsupiali si sono diversificati occupando i ruoli che altrove hanno i mammiferi placentati.
Cosa sono i monotremi?
Sono gli unici mammiferi che depongono le uova. Oggi esistono solo l’ornitorinco e le echidne. In Australia si possono vedere entrambi, e in questo viaggio li cerchiamo tutti e due.