Soggiornare dentro le Oasi WWF e partecipare alle attività di conservazione.

Hai mai pensato di svegliarti nel cuore di un’Oasi WWF, con il canto degli uccelli al posto della sveglia e il silenzio della natura intorno a te?
Con Oasi Stay, il nuovo progetto di ospitalità WWF, questo sogno è realtà: non si tratta solo di dormire immersi nella natura, ma di vivere un’Oasi dall’interno, osservando da vicino ciò che significa davvero conservare un ecosistema.
Oasi Stay: la natura come non l’hai mai vissuta
Spesso ci limitiamo a visitare i luoghi naturali, rimanendo in superficie. Con Oasi Stay, invece, si può restare, partecipare, osservare da vicino le attività scientifiche, educative e di tutela che ogni giorno animano le Oasi WWF.
Le prime due strutture ad aderire al progetto sono Casale Giannella, in Toscana, e La Malcontenta e il Lupo, in Umbria: due ambienti diversi, ma uniti dallo stesso spirito di accoglienza sostenibile e profondo rispetto per la natura.

Casale Giannella: tra laguna e silenzi
Situato a pochi passi dal mare, nel cuore della laguna di Orbetello, Casale Giannella è un antico edificio restaurato con cura. Qui, all’alba, la natura si svela piano piano: fenicotteri, aironi e paesaggi sospesi nel silenzio.
Durante il soggiorno, puoi esplorare l’Oasi WWF, fare birdwatching, partecipare a escursioni guidate e attività educative pensate per mostrare da vicino cosa significa prendersi cura di un ambiente così delicato e straordinario.

La Malcontenta e il Lupo: il bosco ti parla
Spostandoci in Umbria, a pochi chilometri da Todi, troviamo La Malcontenta e il Lupo, una struttura immersa nei boschi dell’Appennino. Il paesaggio cambia, ma l’intensità dell’esperienza resta la stessa.
Qui puoi imparare a leggere le tracce degli animali, partecipare a laboratori dedicati al lupo, ai rapaci, agli impollinatori, o semplicemente camminare nella quiete, accompagnato da esperti WWF che ti aiutano a guardare il bosco con occhi nuovi.

Quando la natura è davvero natura
Come ricorda Jessica De Venezia, responsabile Marketing e Comunicazione WWF Travel:
“Molto spesso la natura che visitiamo non è così ‘naturale’ come crediamo: è adattata, resa accessibile, a volte persino addomesticata per rispondere alle nostre esigenze.
Nelle Oasi WWF, invece, l’approccio è radicalmente diverso: c’è un rispetto profondo per l’equilibrio naturale, la volontà concreta di lasciare meno tracce possibili, di lasciare la natura alla natura.
Quando ti trovi in un ambiente così integro, la differenza si sente. Ti accorgi che la natura basta a sé stessa. E ti senti incredibilmente fortunato a poter restare, in silenzio, a osservare.”
Questo è solo l’inizio
Le prime due strutture sono solo l’inizio: presto altre Oasi WWF offriranno ospitalità, moltiplicando le occasioni per vivere la natura in modo autentico, profondo e rispettoso.
Perché vivere un’Oasi da dentro non è solo un modo per staccare la spina: è un modo per riconnettersi con ciò che conta davvero, per rallentare, osservare, imparare.
E soprattutto, per diventare parte di quel cambiamento di cui la natura – e il nostro futuro – hanno un disperato bisogno