Curiosità sulla più grande riserva naturale degli Stati Uniti
A Yellowstone, il più antico Parco Nazionale del pianeta, sito UNESCO, le distanze si misurano in avvistamenti di bisonti e antilocapre, e il tempo si misura nel regolare e ritmico respiro dell’Old Faithfull, il geyser più regolare che esista, un simbolo di un’America con il mito dell’efficienza.
Sopra, il tempo viene misurato in minuti. Sotto, in ere.
Gli orologi che prevedono la prossima eruzione in arrivo mentono, non importa quanto vi appaia regolare. Yellowstone dona il dolce frutto dell’incertezza, qui siamo a contatto diretto con la Terra, sospesi sopra l’abisso, sopra la cassa toracica di un super vulcano in sonno che prima o poi si sveglierà, facendosi beffa di ogni presunta metrica.

Curiosità sullo Yellowstone National Park
I numeri sono straordinari: il Parco Nazionale di Yellowstone conserva la più straordinaria collezione di sorgenti calde, geyser, pozzi di fango e fumarole della Terra.
Qui si trovano più di 10.000 manifestazioni idrotermali, di cui più di 500 sono geyser, dove solo miliardi di microrganismi estremofili possono sopravvivere a condizioni impossibili, a temperature prossime all’ebollizione, con l’alcalinità del bicarbonato di sodio o con un’acidità tale da bucare i vestiti.
Si vede subito chi lo visita per la prima volta: sguardi stupefatti alla vista della bellezza primigenia di foreste infinite e cascate che divorano la gravità, sguardi atterriti e mesmerizzati davanti a geyser e sorgenti idrotermali dai colori impossibili.
Il pensiero passa in continuazione tra quello che si ammira in superficie e quello che si immagina al di sotto, quella fucina di fuoco che forgia bellezza e paura nelle viscere della terra. Yellowstone è così, si diverte a creare contrasti all’apparenza assoluti.

Osservare la fauna selvatica di Yellowstone: I Lupi
Siamo fortunati: oggi, Yellowstone è un paradiso per ammirare il lupo, ma non è sempre stato così. Sterminati nei primi decenni del secolo scorso, i lupi hanno fatto irruzione nel parco in modo spettacolare: dal 1995 al 1997, 41 lupi provenienti dal Canada e dal Montana nordoccidentale vengono liberati a Yellowstone.
Oggi, solo all’interno del parco, sono almeno 124 gli individui presenti, ma sono migliaia quelli presenti negli stati attorno al parco.
Quando li vedrete non meravigliatevi se saranno neri: quasi la metà dei lupi a Yellowstone sono neri, a causa di una mutazione sul singolo gene Defensina che determina il melanismo in cani, lupi e coyote, una mutazione probabilmente originatasi dall’ibridazione tra i lupi e i cani portati dai primi umani attraverso la Beringia a partire da 7000 anni fa.
Straordinariamente i lupi neri non sono solo qui – in un’ampia area compresa fra il nord-ovest del Nord America, l’Alaska ed il Canada – ma anche nel nostro l’Appennino tosco emiliano: le uniche due popolazioni conosciute nel mondo in cui sono presenti esemplari di lupi neri.
A Yellowstone i lupi neri sembrano siano più resistenti al cimurro, meno aggressivi nei conflitti territoriali, con un tasso riproduttivo più elevato.
Osservare la fauna selvatica di Yellowstone: Grizzly, Bisonti, aquile ed altri predatori.
Poi qui a Yellowstone, ci sarà l’occasione di ammirare il Grizzly, in compagnia di un tracker professionista che all’alba ci porterà nei luoghi più favorevoli.
I bisonti, che a Yellowstone non si sono mai estinti e hanno oggi la loro roccaforte, simbolo identitario dei nativi americani da sempre. Come una promessa di speranza, a giugno 2024, nella Lamar Valley, è nato un bisonte bianco, un evento sacro per molte tribù di Nativi americani, compresi i vicini Lakota.
E poi gli orsi neri, le antilocapre, i cervi wapiti, le aquile calve, le capre delle nevi…
La notte, in tenda, ascoltate il canto del buio più profondo, e il respiro del grande fuoco sotto terra. Alzate lo sguardo allo Zodiaco che ruota, con tutti il suo bagaglio di presagi e promesse: chissà quale meraviglia Yellowstone ci regalerà domani.
