Ultimi paradisi d’Asia. Diario di viaggio in India

Dopo oltre 3 anni di attesa, finalmente, a Marzo 2023, torneremo in India, e noi già non vediamo l’ora di partire. Questo viaggio, tra i più affascinanti del nostro programma, ricopre per noi un’importanza fondamentale. L’India infatti è una delle nostre destinazioni “storiche”, dal valore naturalistico immenso, dove abbiamo realizzato in passato alcune osservazioni in natura che ancora oggi ricordiamo con emozione.Per questo motivo vogliamo pubblicare il racconto, sotto forma di diario, dell’ultima esperienza vissuta in India, nel 2019. Lo facciamo grazie alle parole di Maurizio, uno dei nostri più affezionati viaggiatori, insieme al figlio Gabriele. E’ un diario dettagliato che ci farà immergere per un po’ nelle atmosfere straordinarie di un paese unico sotto tutti i punti di vista.

La partenza per l’India è fissata per il 25 Febbraio 2023, tutte le info CLICCANDO QUI 

DIARIO DI VIAGGIO, INDIA

18 Novembre – 04 Dicembre 2019

Giorno 1: lunedì 18/11/19

Da diverso tempo desideravo intraprendere questo viaggio per poter osservare e fotografare la tigre: finalmente era giunto il momento.

Partiamo dall’aeroporto M. Polo di Venezia in sette: io, Gabriele, Silvana, Sabrina, Bruno, Guglielmo e Renzo. L’aereo della British Airways decolla alle 13.00. Dopo un’ora e 45 minuti siamo a Londra, aeroporto di Heathrow, dove troviamo Daniele, la nostra guida logistico-naturalistica del W.W.F. Travel- Biosfera. Mangiamo qualcosa in un piccolo Take away e passiamo le lunghe ore di attesa prima di imbarcarci per l’India seduti attorno a Daniele, che ci racconta le sue avventure e le curiosità dei suoi precedenti viaggi.

L’aereo per Mumbay parte alle ore 21. A bordo ci consegnano cuscino e coperta per la notte; ci porteranno poi la cena e il mattino seguente la colazione.

Giorno 2: martedì 19/11/19

Dopo circa 10 ore atterriamo a Mumbay alle ore 11.30 (ora indiana). La coincidenza per Rajkot doveva essere alle 15.30, ma l’aereo parte in forte ritardo alle 18.00: nell’attesa visitiamo il grande e moderno aeroporto, arredato con spettacolari allestimenti che ci introducono al folklore e ai paesaggi dell’India. Alle 18.50 siamo a Rajkot, che si trova nello stato del Gujarat, all’ estremità occidentale dell’India, dove due taxi ci aspettano per portarci al resort del Parco Nazionale di Gir. Per il ritardo subito, poco dopo la partenza il coordinatore indiano aveva già predisposto una sosta per offrirci, in un piccolo e moderno ristorante, un rinfresco a base di verdure pastellate, dolci e tè. Il viaggio di 170 km dura tre ore. Il traffico stradale è impressionante, con tantissimi motorini, biciclette, camion e qualche rara auto; si guida senza regole, non esistono i segnali stradali, tutti hanno la precedenza, è un grande “disordine ordinato “come dirà Silvana.  I due taxi si fanno strada suonando continuamente il clacson, dribblando le mucche e i cani fermi in centro strada. Nei villaggi, i due lati della strada sono fiancheggiati da tantissime baracche adibite a negozietti, con intorno una miriade di persone e di motociclette parcheggiate: il tutto circondato da un mare di rifiuti di plastica.

Alle 23 siamo arrivati al “Gir Birding Resort”, composto da piccoli edifici con camera e bagno, circondati da un piccolo giardino fiorito: il tutto completamente immerso nel verde di una grande piantagione di mango. Ci viene servita una cena tipica indiana molto speziata. Dopo le 24 andiamo a dormire, stanchi dei due lunghi giorni di viaggio.

 

Giorno 3: mercoledì 20/11/19 

Sveglia alle ore 5: l’appuntamento con i due taxi che ci portano all’entrata del Parco è alle 5.30, e fa ancora buio.  Il Parco di Gir è importante per la presenza esclusiva del leone asiatico: ne vivono qui infatti oltre 600 esemplari. La foresta di Gir è composta per la maggior parte da alberi di teak.

Il leone asiatico era presente in passato molto più a occidente: infatti in Turchia si è estinto nei primi anni del Novecento. Nelle storie di Erodoto, nel V secolo avanti Cristo, viene ricordata la presenza del leone anche in Europa, in Macedonia. Agli inizi del Novecento in India ne rimanevano solo una trentina di esemplari, forse meno, mentre oggi sono in aumento. Il leone asiatico è più piccolo del cugino africano, ha una criniera meno folta e una piega nella pelle ventrale.

All’entrata del Parco paghiamo 14.000 rupie per ogni macchina fotografica al giorno, e prendiamo posto su 2 jeep, dove oltre all’autista c’è un ranger. Siamo gli unici europei, mentre ci sono molti altri turisti indiani. Entriamo alle prime luci dell’alba: il primo animale che si presenta ai nostri occhi è il chital, o cervo pomellato, che si lascia immortalare dai nostri obiettivi a pochi metri di distanza. Sono presenti anche altri mammiferi erbivori: il sambar, il nilgau e l’antilope quadricorne. Fotografiamo anche i primi langur o entelli, che sono scimmie arboricole strettamente vegetariane, considerate dagli induisti animali sacri al dio Hanuman. Alle 10 ha termine il nostro primo safari e torniamo al lodge per la prima colazione e un breve riposo.

Alle 13 ci viene servito il pranzo con pietanze molto speziate, che qualcuno di noi non apprezza molto e quindi mangia poco. Il tempo è bello e la temperatura è di 30 gradi.  Alle 14.30 ritorniamo nella riserva per il secondo safari.

Questa volta abbiamo la fortuna di ammirare il primo esemplare di leone: un maschio ci viene incontro lungo la strada di percorrenza e passa ad un metro dalla nostra jeep! L’emozione è forte, e anche la paura, tanto che Gabriele, mio figlio, esclama preoccupato “ohi ohi” nel momento in cui il leone incrocia il suo sguardo. Riusciamo invece a scattare tranquillamente decine di foto perchè il felino si distende a qualche metro da noi in una bassura fangosa e ci rimane per almeno due ore. Diverse altre jeep sostano per immortalare lo spettacolo del leone “esibizionista”. Continuiamo il giro e raggiungiamo le rive di un lago dove osserviamo i primi coccodrilli. 

Alle 18, con il buio usciamo dal parco e torniamo al resort dove, con l’ausilio di una torcia elettrica riusciamo a vedere e fotografare le volpi volanti (pipistrelli giganti), che vengono a nutrirsi dei frutti del grande albero davanti alla reception.

Alle 20 viene servita la cena, dopodichè facciamo la nostra prima check-list dei vertebrati osservati nella giornata.  Daniele coglie l’occasione per spiegare a tutti alcuni dettagli molto interessanti sugli animali che abbiamo ammirato, sulle loro caratteristiche somatiche e sui loro comportamenti.

 

Giorno 4: giovedì 21/11/19

Sveglia ore 5.15. Alle 6 i soliti due taxi ci portano all’entrata della riserva, paghiamo per le macchine fotografiche e iniziamo il terzo safari a bordo delle jeep. La mattinata inizia molto bene perchè incontriamo subito 2 leoni maschi sdraiati sulla strada che, disturbati da un’altra jeep che si avvicina troppo, si alzano e si dirigono verso di noi. Riusciamo a scattare diverse foto. Successivamente incontriamo un bell’ esemplare di aquila pescatrice che si lascia fotografare a pochi metri da noi, sulla riva di un ruscello.

Alle 10 termina la nostra avventura nella foresta di Gir.

Rientrati al resort ci viene fornita la colazione, e ci rimane del tempo per una passeggiata nella piantagione di mango alla ricerca di qualche nuova specie ornitologica: abbiamo invece la fortuna di vedere uno sciacallo.

Alle 13, dopo il pranzo, con una gradevole temperatura di 26 gradi, lasciamo il Sasan Gir National Park per una nuova destinazione. 

Prendiamo la strada per raggiungere la città di Bhavnagar, comoda base per visitare i templi di Palitana.

Impieghiamo 4.30 ore per raggiungere il Nilambagh Hotel, del 1859, antica residenza dei re, dove trascorreremo la notte. Al tramonto centinaia di volpi volanti si spostano tutte nella stessa direzione alla ricerca di un luogo di alimentazione.

Alle 19.30 visita guidata alle stanze dell’Hotel, palazzo riccamente arredato con molte stampe originali dell’avifauna indiana e quadri raffiguranti i precedenti proprietari. Verso le 20 ci viene fornita la cena nella grande sala per banchetti.

Giorno 5: venerdì 22/11/19.

Sveglia ore 3.20, alle 4 i due taxi ci portano a Palitana, straordinario gruppo di 863 templi giainisti in gran parte del XVI secolo e anche ora in continua costruzione. Alle 5.20 con il buio iniziamo la salita della collina, ci aspettano 3500 scalini in 4 km di percorso. La scalinata non è illuminata, ma gli occhi si adattano facilmente e la pietra chiara che compone la strada facilita il nostro cammino. Non ci sono altri turisti europei, e ci mescoliamo quindi ai molti pellegrini che percorrono tutta la scalinata scalzi, per la maggior parte donne, alcune più anziane trasportate su rudimentali portantine di bambù da 2 o 4 portatori. La camminata, immersi nella pace e nell’oscurità, ci porta un senso di tranquillità e libertà, che si tramuta in stupore contemplando lo spettacolo delle prime luci dell’alba che si creano tra le montagne e si mescolano ai colori delle pellegrine che indossano il coloratissimo sari. In due ore siamo sulla sommità della collina, dove sorge il tempio più imponente l’Adinath Temple: all’entrata dobbiamo toglierci le scarpe, e percorriamo quindi scalzi il dedalo di cappelle, portici e tabernacoli con all’interno i reliquiari che custodiscono le molte immagini della dea Adinath. Molti sono i pellegrini in preghiera, e non è consentito fare fotografie. Nella parte più alta dei templi, un guardiano ci permette di scattare alcune foto dall’alto, in una zona dove non ci sono i pellegrini.

Con il trascorrere delle ore la giornata si fa molto calda, e si capisce bene il motivo per cui il pellegrinaggio inizia alle prime ore del giorno. Gabriele e Sabrina ci precedono nella discesa, e approfittano quindi del tempo disponibile per fare amicizia con un monaco: qui le persone non sono abituate ai turisti e sono felici e disponibili a parlare e a lasciarsi fotografare. Alle 11 risaliamo sulle auto, e raggiungiamo in un’ora e mezza il Velavadar National Park, famoso per l’antilope cervicapra (black buck). Ci troviamo nella regione di Bhal Saurashtra: è un ambiente di savana simile a quella africana, con una estensione di 34 kmq e con una popolazione di 4500 esemplari di black buck. Siamo ospitati nel Blackbuck Lodge, molto lussuoso, dove ogni camera con bagno è un edificio singolo immerso nella vegetazione. Verso le 13 andiamo a pranzo. Alle 13.30 partiamo con due jeep per il primo safari, durante il quale osserviamo e fotografiamo l’antilope cervicapra, il cui maschio dal mantello scuro presenta delle splendide corna avvolte a spirale.

È stato in serio pericolo di estinzione a causa della caccia indiscriminata, ma oggi questa riserva ne ospita la popolazione più importante del pianeta. E’ presente anche il nilgau, che è un’antilope molto grande dall’aspetto un po’ strano. Qui è ben rappresentata l’avifauna indiana, ma sono presenti anche alcune specie europee che in questa riserva vengono a svernare.

Alle 18.15 si rientra al lodge, con una bellissima ambientazione, immerso nella natura circostante. È stata una giornata molto calda, con temperatura superiore ai 32 gradi, quindi tutti colgono l’occasione di fare una doccia all’aperto immersi nei suoni della natura: ogni edificio si affaccia infatti su un piccolo giardinetto interno, dove è presente la doccia, chiuso da alte mura ed accessibile solo dal bagno.

 

          

Giorno 6: sabato 23/11/19

Sveglia alle ore 6, si parte poco dopo per il secondo safari. Viena segnalata la presenza di un lupo che noi non riusciamo a vedere essendo ad una notevole distanza che dopo pochi istanti si nasconde nella vegetazione. Sono sempre molto numerose le antilopi cervicapra, e ammiriamo anche alcuni esemplari di gru antigone, uno degli uccelli più amati e rispettati in India, che è quindi una specie molto diffusa. Un bell’ esemplare di aquila delle steppe è posato sul terreno, e si lascia ammirare e fotografare. Riusciamo anche ad immortalare con le nostre fotocamere una famiglia di nibbio bianco, un rapace presente anche nell’ovest d’Europa, e un grande stormo di gru. Alle 10 si rientra e facciamo una veloce colazione, perchè alle 10.30 dobbiamo essere pronti per andare ad Ahmedabad, prima città del Gujarat.

Verso le 14 facciamo una sosta per il pranzo in un ristorante lungo la strada. Una ragazza indiana vi stava festeggiando il suo compleanno con gli amici e ci ha offerto una fetta di un bellissimo dolce con panna e frutta: alcuni di noi lo hanno accettato volentieri. Alle 15.30 siamo all’aeroporto di Ahmedabad.

In questa città si trova il “Sabarmati Ashram”, la seconda casa del Mahatma Gandhi, e nell’attesa guardiamo i grandi pannelli che ne raccontano la vita con testi e grandi fotografie. Non mancano i soliti controlli rigorosi di passaporto e bagagli. Come al solito il decollo avviene in ritardo, partiamo alle 17.20 e alle 19 arriviamo a Delhi, città di 16 milioni di abitanti, che attualmente presenta gravi problemi di inquinamento. All’uscita i soliti due taxi ci conducono in 10 minuti all’Hotel International Plaza, un grande e moderno edificio di 7 piani, molto lussuoso. All’entrata dell’Hotel i controlli a persone e bagagli con metal detector sono molto rigorosi, e non viene tralasciata neppure l’apertura del cofano dell’auto, alla ricerca di eventuali esplosivi. La cena è a buffet con cucina internazionale.

 

Giorno 7: domenica 24/11/19

Sveglia ore 3.00, alle 3.30 i taxi ci riportano all’aeroporto di Delhi, dove anche a quest’ora della notte c’è tantissima gente in partenza. I controlli, come al solito, sono lunghi, rigorosi e stressanti. L’aereo per la città di Nagpur decolla alle 6.20 e atterra alle 7.30. Da qui con due taxi raggiungiamo il Tadoba National Park, che dista 150 km. Nagpur si trova al centro dell’India, nello stato del Maharashtra.

Il Tadoba Andhari Tiger Reserve è caratterizzato da una foresta decidua di 626 kmq, il teak è la specie arborea predominante.

Alle 11 siamo all’Irai Safari Resort, molto suggestivo, con le camere con bagno che sono tende su palafitte e con una grande terrazza, arredate all’interno in modo rustico ma nello stesso tempo molto confortevole.

Prima del pranzo e del primo safari ci resta il tempo per un bel bagno in piscina e un po’ di relax sotto i raggi del sole, con una temperatura di 30 gradi che è l’ideale.

Alle 13 il pranzo è nell’edificio principale a self-service. Alle 13.30 partenza con le jeep per andare nella riserva. All’ingresso ci sono molti turisti in attesa di entrare, ma gli unici europei siamo noi; dobbiamo consegnare i passaporti per la registrazione dell’accesso al parco.

Paghiamo, io e Gabriele, 750 rupie per le tre fotocamere con teleobiettivo.

In questo primo fotosafari alla tigre abbiamo la fortuna di incontrare il felino che dista da noi 150-200 metri, fermo e accovacciato al sole: ci permette di scattare le prime foto e si realizza così il nostro sogno. Dopo questo entusiasmante incontro continuiamo il giro che ci riserva l’osservazione di diversi sambar a distanza ravvicinata, che sono la preda più ambita dalla tigre. Usciamo dal parco alle ore 18, fa quasi buio.

Dopo la cena si va a dormire molto presto, è stata una giornata molto intensa ma entusiasmante.

 

Giorno 8: lunedì 25/11/19

Sveglia ore 5.15 e partenza per le 6.15, dopo una veloce mini-colazione con tè e biscotti. Dopo aver pagato la solita tassa per le fotocamere, con la salita sulla jeep del nostro ranger-guida inizia il secondo safari. Alle 8.00 il colpo di fortuna: avvistiamo una tigre a soli 25-30 metri da noi che dorme distesa sulla riva di un piccolo specchio d’acqua, in perfetta luce. Sono presenti 7-8 jeep comprese le nostre. Per oltre un’ora e mezza siamo deliziati dallo spettacolo che ci riserva il felino: si alza, si gira verso di noi, si siede, sbadiglia e si ridistende, perciò scattiamo alcune centinaia di foto. Dopo tanta emozione dobbiamo comunque muoverci per terminare il nostro giro.

Alle 10 si lascia la riserva per ritornare alle nostre tende, dove è pronta la seconda colazione con yogurt, tè, caffè e frutta esotica, oltre alle varie pietanze indiane ricche di spezie. Nella pausa, prima di pranzo, usciamo dal resort e facciamo una visita a piedi al vicino villaggio, che è composto da piccole abitazioni molto povere, con molte persone anziane, donne e bambini scalzi che si lasciano fotografare in scene di vita molto suggestive. Rientrati al resort andiamo in piscina per un bagno. Silvana, distesa su una brandina, all’improvviso lancia un urlo: un Dendrelaphis, un serpente arboricolo lungo più di un metro, per fortuna innocuo, tenta di risalire lungo il suo braccio destro. Silvana scappa da una parte, il serpente dall’altra, tutto si risolve con un grande spavento reciproco. Dopo il pranzo, alle 14 si parte per un altro giro nella foresta, durante il quale sentiamo solo il ruggito di una tigre, che rimane però nascosta tra la folta vegetazione. Quasi all’uscita del parco, Daniele, la nostra guida naturalistica, lancia un grido “il dhole, fotografate, fotografate!”. Il dhole (red dog) è un cane selvatico di colore rossastro, cacciatore sociale della foresta, molto abile. È una preda fotografica molto ambita da tutti gli operatori naturalisti del W.W.F. Travel: per la prima volta dopo molti anni di viaggi si lascia osservare e fotografare. Quattro esemplari sono usciti dalla vegetazione lungo la strada e camminano davanti alla nostra jeep: uno spettacolo unico, e pur essendo quasi sera e poca luce, con alti valori di sensibilità delle macchine fotografiche riusciamo ad immortalare questa rara opportunità. Dopo cena, come tutte le sere, riunione per aggiornare la check list delle specie viste.

        

Giorno 9: martedì 26/11/19

Sveglia ore 5.10. Piccola colazione con caffè e biscotti, poi saliamo sulle jeep.

Oggi il nostro ranger è una giovane donna carina. Il quarto safari in questo parco ci riserba poche emozioni, un gufo di palude appollaiato su un ramo con un piccolo serpente tra le zampe e il gaur, un grande bovide che può raggiungere la tonnellata di peso.

Nessun avvistamento della tigre. Dopo le 10 finisce il nostro giro.

Dopo la colazione in quattro prendiamo una bicicletta messa a disposizione del lodge e facciamo un giro fino ad un altro piccolo paese che si trova all’entrata della riserva, composto da casette in muratura molto povere, dove cogliamo scene di vita quotidiana, i ragazzi in divisa che tornano da scuola, le donne che stendono la biancheria sempre molto colorata o sedute a terra a pulire le pentole. Torniamo al resort lungo le polverose stradine del villaggio e tra i campi coltivati a riso, percorse a piedi dagli uomini che tornano a casa dal lavoro per il pranzo.

Alle 15.45 partenza per il quinto safari.

Fotografiamo i numerosi langur o entelli delle pianure settentrionali, che sono scimmie che vivono in gruppi sociali ben organizzati, sacre per gli induisti. L’emozione maggiore del pomeriggio sarà fotografare un esemplare di muntjak o cervo muschiato: è un piccolo cervo fornito di due canini, ha una “ghiandola del muschio” nascosta tra i peli della regione anale che emette un forte odore sgradevole; raramente si fa vedere perchè rimane nascosto nel folto della vegetazione. Al tramonto si conclude la nostra escursione.

 

  

Giorno 10: mercoledì 27/11/19

Sveglia alle ore 5, si parte per l’ultimo safari nel Tadoba. Nessuna traccia della tigre, abbiamo trascorso una mattinata abbastanza deludente.Tornati al lodge facciamo colazione e prepariamo i bagagli perchè alle 11.30 lasciamo l’Irai Resort per dirigerci verso il ”Kanha National Park”. Con i soliti due taxi inizia il lungo viaggio che durerà circa 8 ore. Ci fermiamo un attimo per scattare alcune foto ad un gruppo di donne intente a lavare i panni sul fiume, è una cosa ormai inusuale da noi. Sosta alle 14.30 per il pranzo in un autogrill lungo l’autostrada.

In alcuni punti l’autostrada è ancora in costruzione, quindi ci sono diverse deviazioni su strade molto polverose, sulle quali incontriamo addirittura due famiglie di babbuini che si nutrono in mezzo al traffico, noncuranti del pericolo. Il viaggio non è affatto noioso, in quanto si presentano al nostro sguardo scene di vita per noi inconsuete: ragazzi tutti in divisa che tornano da scuola a piedi o in bicicletta, venditori di frutta sul ciglio della strada, mucche che sostano o camminano tra i camion e le motociclette, tutto immerso in una continua polverosa atmosfera.

Alle 19.30 arriviamo al Tuli Tiger Resort del Kanha National Park, nello stato del Madhya Pradesh. E’ una delle più belle riserve naturali dell’India, dove rigogliosa è la foresta decidua, il luogo dove R.Kipling ambientò il ”Libro della giungla”. Un tempo era riserva di caccia dei vicerè britannici, e vi sono presenti tigri, leopardi, cervi, orsi, iene e circa 300 specie di uccelli. Ci sistemiamo nelle nostre caratteristiche camere, dove la temperatura è di 21° e dove troviamo accesa una piccola stufetta elettrica: al momento di coricarci con nostra sorpresa sotto le lenzuola ci sono le borse con l’acqua calda (mai successo in tanti viaggi!).

Giorno 11: giovedì 28/11/19

Sveglia ore 4.45, alle 5.25 vengono a prenderci le jeep. Arriviamo all’entrata del parco che fa ancora buio, la temperatura è di 15 gradi, ci sono anche molte altre jeep cariche di persone in attesa di iniziare l’escursione, tutte di nazionalità indiana.  L’attesa è lunga perchè devono assegnare una guida ranger per auto, trascrivere i nominativi di ogni visitatore e si deve pagare per ogni apparecchio fotografico.

Si entra alle prime luci del giorno e vediamo subito tre sciacalli che stanno dormendo vicino agli edifici del personale. Riusciamo a fotografare i primi barasingha o cervo delle paludi, specie rara ma ora in aumento grazie al programma di protezione, mentre 30 anni fa era sull’orlo dell’estinzione. Vengono segnalate due tigri non lontane dalla strada, ma nascoste nella vegetazione: ci fermiamo e aspettiamo a lungo, sperando in un’eventuale loro uscita allo scoperto, ma non abbiamo fortuna. Alle 11 finisce la nostra prima escursione. Prima di pranzo facciamo un giro del resort, che è situato all’interno di un gran giardino con piscina e con gruppi di bellissimi esemplari di bambù.

I cottages sono molto spaziosi, ben arredati e la cucina è sempre molto speziata. Alle 14.30 si parte per il secondo safari, la temperatura è aumentata tra i 23 e i 25 gradi.

Anche in questa escursione non avviene l’incontro con il grande felino, che è comunque segnalato nella zona di nostra percorrenza, ma rimane nascosto nell’ intricata foresta. Più facile è l’avvistamento di alcuni barasingha e, al termine della giornata, all’uscita dal parco incontriamo una coppia di sciacalli, sulla strada, che viene verso di noi e si lascia fotografare a pochi metri.

Dopo cena aggiorniamo la check list con le nuove specie osservate, seduti attorno ad un fuoco acceso all’esterno del ristorante perché la temperatura si è abbassata notevolmente. Si va presto a dormire visto le alzatacce mattutine.

 Giorno 12: venerdì 29/11/19

Sveglia di nuovo alle 4.45, e alle 5.15 siamo pronti per il terzo safari: alle prime luci dell’alba, ore 6.15, entriamo nel parco. La mattinata non ci riserva nessun incontro con il felino, mentre il giorno prima sullo stesso percorso sono stati fotografati tre esemplari di tigre, che un signore indiano ci mostra sul suo smartphone. Fotografiamo solo qualche nuova specie di uccello. Alle 10.15 finisce la nostra avventura nella foresta di Kanha, dobbiamo preparare i bagagli per prendere l’aereo per Delhi.  La riserva naturale appena visitata è molto bella, con una rigogliosa vegetazione di caducifoglie, monti dalla cima piatta, torrenti serpeggianti, una ricca varietà di specie di uccelli. E’ uno dei parchi indiani dove è più facile avvistare le tigri, che sono più di 100: purtroppo noi non siamo stati fortunati.

Alle 10.45 partiamo per raggiungere Jabalpur, che fu la capitale di un potente regno tribale Gond dal XII al XVI secolo. Alle 16.30 dovrebbe partire l’aereo per Delhi, ma come al solito si parte in ritardo, alle 17.30.

Alle 19.30 siamo a Delhi, all’uscita dell’aeroporto dobbiamo aspettare un’ora perchè l’atterraggio avviene in un terminal diverso dal precedente, e gli autisti dei taxi devono capire dove venire a prenderci e districarsi nel traffico.  Alle 20.40 siamo nuovamente all’hotel Plaza.

 

Giorno 13: sabato 30/11/19

Sveglia alle ore 5.50, colazione all’italiana con cappuccino, dolci, yogurt e frutta esotica. Alle 7.00 i taxi ci riportano all’aeroporto “Indira Gandhi”, al terminal n° 1, ma il nostro volo è spostato al terminal n° 3. Dobbiamo prendere due taxi, pagare 300 rupie a testa e raggiungere il terminal di partenza a qualche chilometro di distanza. Dopo i lunghi controlli, in particolare per il materiale fotografico, l’aereo delle 10.15 parte alle 11.20!

Il tempo si presenta nebbioso anche a causa del grave inquinamento che caratterizza le città indiane. Arriviamo a Guwahati alle 13.35. Ritirati i bagagli troviamo subito il pulmino che ci porterà al Kaziranga National Park.

Sostiamo per il pranzo in un hotel lungo la strada. Ci troviamo ora nell’estremo est dell’India, nella regione dell’Assam. Il buio arriva presto, alle 16.30. Nell’ultima parte del viaggio la strada segue il confine del parco, per cui desta la nostra curiosità vedere segnali stradali con l’indicazione di dare la precedenza a elefanti e rinoceronti. Alle 19.30 arriviamo, dopo un lungo viaggio sull’autostrada NH37, che porta nel Myanmar, all’Infinity Resort, un lodge ben inserito in un habitat naturale tipico del Sud est asiatico, con laghetto circondato da boschetti di bambù. Ci viene servita subito la cena.

 

Giorno 14: domenica 1/12/19

Sveglia alle ore 6.30 e alle 7.00 colazione. Durante la notte e fino al momento della partenza piove con forte intensità: sarà l’unica perturbazione del nostro viaggio. Alle 8.00 ha inizio il primo safari nella parte centrale del parco. Si paga come sempre per ogni apparecchio fotografico e piano piano esce il sole.

Il parco del Kaziranga è aperto solo da qualche giorno, dopo il periodo dei monsoni, ed è patrimonio dell’Unesco dal 1985. È una riserva di 860 kmq che comprende un tratto del fiume Brahmaputra con alcune isole di sabbia a nord e una parte della pianura alluvionale a sud: è un’area protetta già dal 1908, con lo scopo di salvare il rinoceronte asiatico. Fin dall’inizio della nostra escursione in jeep possiamo ammirarne alcuni esemplari. Un secolo fa erano meno di 200, oggi sono oltre 2400. Il parco è caratterizzato da ampie praterie alluvionali con vegetazione igrofila alta fino a 6 m (del genere Saccharum); ammiriamo anche alcuni esemplari di cervo porcino. Rientrati al resort, alle 12 andiamo veloci a pranzo. Alle 13 si parte per il secondo safari, nella parte est del parco. Abbiamo subito un incontro ravvicinato con il rinoceronte, e ad una notevole distanza vediamo un gruppo di bufali. L’ambiente si presenta molto vario con grandi specchi d’acqua, ampie savane con alta vegetazione igrofila e foresta sempreverde. Notevole è la presenza del cervo porcino e di molte specie di uccelli: pellicani, oche, cicogne, aironi e cormorani. Alle 17 ha termine l’escursione. Dopo cena riunione per l’integrazione della check list.

 

Giorno 15: lunedì 2/12/19

Sveglia ore 6.20.  Alle 7.00 si parte con le jeep per il terzo safari nella parte ovest della riserva. Mattinata con poche emozioni, questa è forse la parte del parco meno interessante per la caccia fotografica. Alle 11 rientriamo al lodge e girando nel giardino del resort riusciamo a fare delle belle fotografie ad un bucero. Dopo il pranzo si ritorna nella parte centrale del parco. Fotografiamo i primi elefanti ed i bufali selvatici. Il nostro percorso continua su una stretta stradina tra l’alta vegetazione. Ad un certo punto dal folto della vegetazione alta 4-5 metri esce una femmina di rinoceronte infuriata che ci carica. L’autista è pronto nell’accelerare ed evita così l’impatto sulla fiancata sinistra della jeep, per fortuna. La femmina, seguita dal suo cucciolo, ci insegue ad una velocità superiore alla nostra (l’animale può superare i 40 km orari) e ci colpisce ripetutamente sul retro della jeep, cercando di morderla con gli incisivi inferiori. In un primo momento pensavo di essere sul set del film “Jurassic Park”, ma no, era tutto vero! Io e Silvana, seduti sui sedili posteriori e terrorizzati dal muso dell’animale a pochi centimetri dalla nostra schiena, urliamo all’autista di correre più veloce. Sui sedili davanti a noi ci sono Gabriele e Sabrina, anche loro spaventati. L’inseguimento dura per oltre 500 metri. La stradina termina davanti a una zona umida, dove si trova un edificio, un’altana, adibito all’osservazione della fauna del lago, da lì si torna indietro per la strada appena percorsa. La jeep che ci precede con Bruno, Guglielmo, Renzo e Daniele, si ferma nello spiazzo proprio davanti alla torre di osservazione, mentre noi, sempre inseguiti dalla femmina, dobbiamo a tutta velocità girarle attorno per fare un’inversione di marcia, con l’animale che ci segue lanciando forti lamenti di richiamo per il piccolo che, rimasto purtroppo indietro e che si trova ora davanti a noi e ci viene incontro. Ci troviamo così in una situazione molto difficile, con la femmina dietro che ci segue a pochi metri ed il figlio davanti diretto verso di noi. Il piccolo rinoceronte (piccolo si fa per dire, peserà almeno 3-4 quintali) ci carica e viene a sbattere sul fronte della jeep, mentre l’autista frena comunque per cercare di attutire lo scontro, permettendo così alla mamma rinoceronte di raggiungerci e caricarci col muso, alzando e addirittura spostando di lato il mezzo. Il piccolo sembra uscire incolume dallo scontro, si gira e ora ci precede, è in fuga davanti a noi, mentre la femmina continua ad inseguirci dietro, però comincia a stancarsi e pian piano perde terreno: riesco a riprendermi e a trovare il sangue freddo per fare un filmato dell’inseguimento.  Ritornando sulla strada principale, il piccolo, seguito dalla madre va a sinistra e noi prendiamo così senz’altro a destra: la pericolosa avventura è finita, ma l’emozione è stata molto forte. Renzo, sull’altra jeep ferma davanti all’altana, riesce anche ad immortalare il grande impatto con 18 scatti fotografici. Dobbiamo comunque proseguire il giro, e abbiamo l’incontro con 3 elefanti che si stanno alimentando a 20-30 metri dalla strada, ma dopo l’avventura appena vissuta non abbiamo il coraggio di fare una sosta per le fotografie, non ci sembra il caso di rischiare un secondo inseguimento. Arrivati ad un punto di sosta, verifichiamo i danni al mezzo: il retro presenta una grande ammaccatura con un foro di qualche centimetro, opera del corno della femmina, situato a soli 5 cm dal sedile dove appoggiava la mia schiena, mentre il paraurti anteriore presenta l’ammaccatura provocata dal piccolo. Sul finire del safari riusciamo a scattare delle belle foto ad un elefante, tenendo però acceso il motore della jeep, pronti ad una eventuale fuga. Al tramonto uscendo dal parco ci fermiamo ad acquistare alcune confezioni di tè dell’Assam, che viene coltivato in questa zona: le grandi piantagioni caratterizzano tutto il percorso di ritorno al lodge. Si va a dormire presto dopo la cena, stanchi per le emozioni della giornata e anche perchè domani la sveglia sarà verso le 4.


 

Giorno 16: martedì 3/12/19

Sveglia ore 4.30: oggi l’ultima escursione nel parco di Kaziranga avverrà sul dorso degli elefanti. Arriviamo all’entrata centrale del parco che fa ancora buio. Il giro inizia verso le 6.00, al sorgere del sole, con tutto intorno una nebbia leggera. Saliamo in tre su ogni elefante, oltre al guardiano dell’animale. Si procede molto lentamente tra l’alta vegetazione, seguiti dai giovani elefantini che stanno accanto alle madri, abituandosi così a seguire il percorso. Abbiamo alcuni incontri ravvicinati con i rinoceronti e branchi di sambar: è un’esperienza molto particolare guardare gli animali da questo singolare punto di osservazione, e per un’ora continuiamo a goderci l’atmosfera di questa bella passeggiata.

Ritornati al resort alle 7.30 facciamo l’ultima colazione, alle 8.30 con il pulmino ci dirigiamo verso Guwahati, la capitale dell’Assam che si estende sulle rive del fiume Brahamaputra: è l’antica sede dell’induismo tantrico. Alle 12.45 facciamo una sosta al tempio di Kamathya, del XVII secolo, abbarbicato su una delle colline Nilachal, a nord-ovest della città: è il più importante sito di pellegrinaggio dell’India. Sono sempre interessanti e belle le scene di vita che si presentano ai nostri sguardi, con santoni, pellegrini e coloratissimi mercatini. La visita dura poco perché, a causa dell’intenso traffico, dobbiamo ripartire presto per poter raggiungere in tempo l’aeroporto, dove arriviamo alle 14, e consumiamo un veloce pranzo al sacco fornito dal resort. L’aereo, come al solito, parte con un’ora di ritardo, alle 18.30. Alle 21 atterriamo a Delhi e ci trasferiamo al Plaza Hotel, dove la cena è a buffet con svariate pietanze.

  

Giorno 17: mercoledì 4 dicembre

Sveglia ore 7.30, veloce colazione e due taxi ci portano al centro della città; qui troviamo la nostra guida indiana che parla in inglese e che ci assisterà per tutta la giornata.

Visitiamo il Mehrauli Archaeological Park, complesso formato da molti edifici, Patrimonio dell’Unesco, tra i quali la torre Qutb Minar, la torre singola più alta del paese, che segna il sito del primo regno mussulmano nell’India del nord, con diverse moschee e tombe, come quella di Adham Khan. Risaliti sui taxi ci dirigiamo verso il vecchio bazar, dove saliamo su dei risciò per girare negli stretti vicoli, in un caos indescrivibile di persone, pieno di colori e rumori, tutto molto vivo e coinvolgente, veramente un’esperienza da fare! Il nostro pedalatore indiano, magrissimo, fa una fatica enorme a procedere tra la gente. Facciamo una sosta al caratteristico ristorante Hovemore, dove si mangia molto bene, in particolare il pollo al burro. All’uscita dal ristorante un incantatore di serpenti fa accomodare Silvana seduta per terra e le consegna in mano un piccolo cesto con dentro un cobra nero che pian piano si alza dallo stesso: un’esperienza unica. Nel pomeriggio visitiamo la tomba di Humyun, il primo grande esempio di tomba a giardino Moghul, presa poi a modello per il famoso Taj Mahal.

Ci fermiamo per lo shopping in un negozio di lana Kashmir, dove acquistiamo ad un ottimo prezzo alcune pashmine lavorate a mano. Alle 19 facciamo ritorno all’Hotel. Delhi è una città di 16 milioni di abitanti, ha un traffico caotico, le scene di vita sono molto particolari, con intere famiglie che vivono lungo le strade, e l’aria è molto inquinata. Dopo cena facciamo una passeggiata nell’area attorno all’Hotel, dove ci sono i più grandi alberghi della città, con grandi negozi moderni. Alle 23.30 due taxi ci riportano all’aeroporto.

 


 

Giorno 18: giovedì 5/12/19

L’aereo parte alle 3.20, ci consegnano coperta e cuscino per il viaggio notturno, che dura circa 9 ore. Alle 6.50 siamo a Londra (ora inglese) e salutiamo Daniele che prenderà l’aereo per Bologna, mentre noi decolliamo alle 9.00 per Venezia. Alle 11.45 arriviamo all’aeroporto Marco Polo, dopo aver ammirato le Alpi innevate in tutto il loro splendore vista la giornata limpida. La discesa con lo splendido panorama di Venezia conclude in bellezza il nostro avventuroso ed entusiasmante viaggio.

Diario di: Maurizio Peripolli

Foto di: Gabriele Peripolli e Maurizio Peripolli

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CONDIZIONI GENERALI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI

CONTENUTO DEL CONTRATTO DI VENDITA DEL PACCHETTO TURISTICO
Costituiscono parte integrante del contratto di viaggio oltre che le condizioni generali che seguono, la descrizione del pacchetto turistico contenuta nel catalogo, ovvero nel separato programma di viaggio, nonché la conferma di prenotazione dei servizi richiesti dal viaggiatore. Essa viene inviata dal tour operator al viaggiatore o all’agenzia di viaggio, quale mandataria del viaggiatore e quest’ultimo avrà diritto di riceverla dalla medesima.
Nel sottoscrivere la proposta di compravendita di pacchetto turistico, il viaggiatore deve tener bene a mente che essa dà per letto ed accettato, per se e per i soggetti per i quali chiede il servizio tutto compreso, sia il contratto di viaggio per come ivi disciplinato, sia le avvertenze in essa contenute, sia le presenti condizioni generali.

1. FONTI LEGISLATIVE
La vendita di pacchetti turistici, che abbiano ad oggetto servizi da fornire in territorio sia nazionale sia internazionale, è disciplinata dal Codice del Turismo, specificamente dagli artt. 32 al 51- novies per come modificato dal decreto Legislativo 21 maggio 2018 n.62, di recepimento ed attuazione della Direttiva UE 2015/2302 nonché dalla disposizioni del codice civile in tema di trasporto e mandato, in quanto applicabili.

2. REGIME AMMINISTRATIVO
L’organizzatore e l’intermediario del pacchetto turistico, cui il viaggiatore si rivolge, devono essere abilitati all’esecuzione delle rispettive attività in base alla legislazione vigente, anche regionale o comunale, stante la specifica competenza. L’Organizzatore e l’intermediario rendono noti ai terzi, prima della conclusione del contratto, gli estremi della polizza assicurativa per la copertura dei rischi derivanti da responsabilità civile professionale, nonché gli estremi delle altre polizze di garanzia facoltative od obbligatorie, a tutela dei viaggiatori per la copertura di eventi che possano incidere sulla effettuazione o esecuzione della vacanza,
come annullamento del viaggio, o copertura di spese mediche, rientro anticipato, smarrimento o danneggiamento bagaglio, nonché gli estremi della garanzia contro i rischi di insolvenza o fallimento dell’organizzatore e dell’intermediario, ciascuno per quanto di propria competenza, ai fini della restituzione delle somme versate o del rientro del viaggiatore presso la località di partenza ove il pacchetto turistico includa il servizio di trasporto. Ai sensi dell’art. 18, comma VI, del Cod. Tur., l’uso nella ragione o denominazione sociale delle parole “agenzia di viaggio”, “agenzia di turismo” , “tour operator”, “mediatore di viaggio” ovvero altre parole e locuzioni, anche in lingua straniera, di natura similare, è consentito esclusivamente alle imprese abilitate di cui al primo comma.

3. DEFINIZIONI
Ai fini del contratto di pacchetto turistico si intende per: a) professionista, qualsiasi persona fisica o giuridica pubblica o privata che, nell’ambito della sua attività commerciale, industriale, artigianale o professionale nei contratti del turismo organizzato agisce, anche tramite altra persona che opera in suo nome o per suo conto, in veste di organizzatore, venditore, professionista che agevola servizi turistici collegati o di fornitore di servizi turistici, ai sensi della normativa di cui al Codice del Turismo; b) organizzatore, un professionista che combina
pacchetti e li vende o li offre in vendita direttamente o tramite o unitamente ad un altro professionista, oppure il professionista che trasmette i dati relativi al viaggiatore a un altro professionista; c) venditore, il professionista, diverso dall’organizzatore, che vende o offre in vendita pacchetti combinati da un organizzatore; d) viaggiatore, chiunque intende concludere un contratto, o stipula un contratto o è autorizzato a viaggiare in base a un contratto concluso, nell’ambito di applicazione della legge sui contratti del turismo organizzato; e) stabilimento, lo stabilimento definito dall’articolo 8, lettera e), del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59; f) supporto durevole, ogni strumento che permette al viaggiatore o al professionista di conservare le informazioni che gli sono personalmente indirizzate in modo da potervi accedere in futuro per un periodo di tempo adeguato alle finalità cui esse sono destinate e che consente la riproduzione identica delle informazioni memorizzate; g) circostanze inevitabili e straordinarie, una situazione fuori dal controllo della parte che invoca una tale situazione e le cui conseguenze non sarebbero state evitate nemmeno adottando tutte le ragionevoli misure; h) difetto di conformità, un inadempimento dei servizi turistici inclusi in un pacchetto; i) punto vendita, qualsiasi locale, mobile o immobile, adibito alla vendita al dettaglio o sito web di vendita al dettaglio o analogo strumento di vendita online, anche nel caso in cui siti web di vendita al dettaglio o strumenti di vendita online sono presentati ai viaggiatori come un unico strumento, compreso il servizio telefonico; l) rientro, il ritorno del viaggiatore al luogo di partenza o ad altro luogo concordato dalle parti contraenti.

4. NOZIONE DI PACCHETTO TURISTICO
La nozione di pacchetto turistico è la seguente: la combinazione di almeno due tipi diversi di servizi turistici, quali: l. il trasporto di passeggeri; 2. l’alloggio che non costituisce parte integrante del trasporto di passeggeri e non è destinato a fini residenziali, o per corsi di lingua di lungo periodo; 3. il noleggio di auto, di altri veicoli o motocicli e che richiedano una patente di guida di categoria A; 4. qualunque altro servizio turistico che non costituisce parte integrante di uno dei servizi turistici di cui ai numeri 1), 2) o 3), e non sia un servizio finanziario o assicurativo, ai fini dello stesso viaggio o della stessa vacanza, se si verifica almeno una delle seguenti condizioni: l) tali servizi sono combinati da un unico professionista, anche su richiesta del viaggiatore o conformemente a una sua selezione, prima che sia concluso un contratto unico per tutti i servizi; 2) tali servizi, anche se conclusi con contratti distinti con singoli fornitori, sono: 2.1) acquistati presso un unico punto vendita e selezionati prima che il viaggiatore acconsenta al pagamento; 2.2) offerti, venduti o fatturati a un prezzo forfettario o globale; 2.3) pubblicizzati o venduti sotto la denominazione “pacchetto” o
denominazione analoga;

5. INFORMAZIONI PRECONTRATTUALI AL VIAGGIATORE (Art. 34 CdT)
1. Prima della conclusione del contratto di pacchetto turistico o di un’offerta corrispondente, l’organizzatore e, nel caso in cui il pacchetto sia venduto tramite un venditore, anche quest’ultimo, forniscono al viaggiatore il pertinente modulo informativo standard di cui all’allegato A, parte I o parte II, del CdT, nonche’ le seguenti informazioni:
a) le caratteristiche principali dei servizi turistici, quali:
1) la destinazione o le destinazioni del viaggio, l’itinerario e i periodi di soggiorno con relative date e, se e’ incluso l’alloggio, il numero di notti comprese;
2) i mezzi, le caratteristiche e le categorie di trasporto, i luoghi, le date e gli orari di partenza e ritorno, la durata e la localita’ di sosta intermedia e le coincidenze; nel caso in cui l’orario esatto non sia ancora stabilito, l’organizzatore e, se del caso, il venditore, informano il viaggiatore dell’orario approssimativo di partenza e ritorno;
3) l’ubicazione, le caratteristiche principali e, ove prevista, la categoria turistica dell’alloggio ai sensi della regolamentazione del paese di destinazione;
4) i pasti forniti;
5) le visite, le escursioni o altri servizi inclusi nel prezzo totale pattuito del pacchetto;
6) i servizi turistici prestati al viaggiatore in quanto membro di un gruppo e, in tal caso, le dimensioni approssimative del gruppo;
7) la lingua in cui sono prestati i servizi;
8) se il viaggio o la vacanza sono idonei a persone a mobilita’ ridotta e, su richiesta del viaggiatore, informazioni precise sull’idoneita’ del viaggio o della vacanza che tenga conto delle esigenze del viaggiatore;
b) la denominazione commerciale e l’indirizzo geografico dell’organizzatore e, ove presente, del venditore, i loro recapiti telefonici e indirizzi di posta elettronica;
c) il prezzo totale del pacchetto comprensivo di tasse e tutti i diritti, imposte e altri costi aggiuntivi, ivi comprese le eventuali spese amministrative e di gestione delle pratiche, oppure, ove questi non siano ragionevolmente calcolabili prima della conclusione del contratto, un’indicazione del tipo di costi aggiuntivi che il viaggiatore potrebbe dover ancora sostenere;
d) le modalita’ di pagamento, compresi l’eventuale importo o percentuale del prezzo da versare a titolo di acconto e il calendario per il versamento del saldo, o le garanzie finanziarie che il viaggiatore è tenuto a pagare o fornire;
e) il numero minimo di persone richiesto per il pacchetto e il termine di cui all’articolo 41, comma 5, lettera a) del CdT, prima dell’inizio del pacchetto per l’eventuale risoluzione del contratto in caso di mancato raggiungimento del numero;
f) le informazioni di carattere generale concernenti le condizioni in materia di passaporto e visti, compresi i tempi approssimativi per l’ottenimento dei visti e le formalita’ sanitarie del paese di destinazione;
g) le informazioni sulla facolta’ per il viaggiatore di recedere dal contratto in qualunque momento prima dell’inizio del pacchetto dietro pagamento di adeguate spese di recesso, o, se previste, delle spese di recesso standard richieste dall’organizzatore ai sensi dell’articolo 41, comma 1;
h) le informazioni sulla sottoscrizione facoltativa o obbligatoria di un’assicurazione che copra le spese di recesso unilaterale dal contratto da parte del viaggiatore o le spese di assistenza, compreso il rientro, in caso di infortunio, malattia o decesso;
i) gli estremi della copertura di cui all’articolo 47, commi 1, 2 e 3.

2. L’organizzatore predispone sul proprio sito internet www.viaggiwwfnature.it o www.wwftravel.it una scheda tecnica. In essa sono contenute le informazioni tecniche relative agli obblighi di legge cui è sottoposto il Tour Operator, quali a titolo esemplificativo: -estremi dell’autorizzazione amministrativa o S.C.I.A dell’organizzatore; -estremi delle garanzie per i viaggiatori ex art. 47 Cod. Tur; -estremi della polizza assicurativa di responsabilità civile; – periodo di validità del catalogo o del programma fuori catalogo; -parametri e criteri di adeguamento del prezzo del viaggio (Art. 39 Cod. Tur.).

6. CONTENUTO DEL CONTRATTO -PROPOSTA D’ACQUISTO E DOCUMENTI DA FORNIRE (Art. 36 CdT)
1. Al momento della conclusione del contratto di vendita di pacchetto turistico o, comunque,
appena possibile, l’organizzatore o il venditore, fornisce al viaggiatore una copia o una conferma del contratto su un supporto durevole.
2. Il viaggiatore ha diritto a una copia cartacea qualora il contratto di vendita di pacchetto turistico sia stato stipulato alla contemporanea presenza fisica delle parti.
3. Per quanto riguarda i contratti negoziati fuori dei locali commerciali, definiti all’articolo 45, comma 1, lettera h), del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, una copia o la conferma del contratto di vendita di pacchetto turistico è fornita al viaggiatore su carta o, se il viaggiatore acconsente, su un altro supporto durevole.
4. In caso di contratti negoziati fuori dei locali commerciali, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto di pacchetto turistico entro un periodo di cinque giorni dalla data della conclusione del contratto o dalla data in cui riceve le condizioni contrattuali e le informazioni preliminari se successiva, senza penali e senza fornire alcuna motivazione. Nei casi di offerte con tariffe sensibilmente diminuite rispetto alle offerte correnti, il diritto di recesso e’ escluso. In tale ultimo caso, l’organizzatore documenta la variazione di prezzo evidenziando adeguatamente l’esclusione del diritto di recesso (Art. 41 comma 7 CdT)

7. PAGAMENTI
1. All’atto della sottoscrizione della proposta di acquisto del pacchetto turistico dovrà essere corrisposta: a) la quota d’iscrizione o gestione pratica (vedi art. 8); b) acconto sul prezzo del pacchetto turistico pubblicato in catalogo o nella quotazione del pacchetto fornita dall’Organizzatore. Il saldo dovrà essere improrogabilmente versato entro il termine stabilito dal Tour Operator nel proprio catalogo o nella conferma di prenotazione del
serviziopacchetto turistico richiesto.
2. Per le prenotazioni in epoca successiva alla data indicata quale termine ultimo per effettuare il saldo, l’intero ammontare dovrà essere versato al momento della sottoscrizione della proposta di acquisto;

8. PREZZO
Il prezzo del pacchetto turistico è determinato nel contratto, con riferimento a quanto indicato in catalogo, o programma fuori catalogo ed agli eventuali aggiornamenti degli stessi cataloghi o programmi fuori catalogo successivamente intervenuti, o nel sito web dell’Operatore. Esso potrà essere variato, in aumento o in diminuzione, soltanto in conseguenza alle variazioni di: -costi di trasporto, incluso il costo del carburante; -diritti e tasse relative al trasporto aereo, ai diritti di atterraggio, di sbarco o di imbarco nei porti e negli aeroporti; -tassi di cambio applicati al pacchetto in questione. Per tali variazioni si farà riferimento al corso dei cambi ed ai prezzi in vigore alla data di pubblicazione del programma, come riportata nella scheda tecnica del catalogo, ovvero alla data riportata negli eventuali aggiornamenti pubblicati sui siti web. In ogni caso il prezzo non può essere aumentato nei 20 giorni che precedono la partenza e la revisione non può essere superiore all’8% del prezzo nel suo originario ammontare. In caso di diminuzione del prezzo, l’organizzatore ha diritto a
detrarre le spese amministrative e di gestione delle pratiche effettive dal rimborso dovuto al viaggiatore, delle quali è tenuto a fornire la prova su richiesta del viaggiatore. Il prezzo è composto da: a) quota di iscrizione o quota gestione pratica; b) quota di partecipazione: espressa in catalogo o nella quotazione del pacchetto fornita all’intermediario o al viaggiatore; c) costo eventuali polizze assicurative contro i rischi di annullamento eo spese mediche o altri servizi richiesti; d) costo eventuali visti e tasse di ingresso ed uscita dai Paesi meta della vacanza. e) oneri e tasse aeroportuali eo portuali;

9. MODIFICA O ANNULLAMENTO DEL PACCHETTO TURISTICO PRIMA DELLA PARTENZA
1. Il Tour Operator si riserva il diritto di modificare unilateralmente le condizioni del contratto, diverse dal prezzo, ove la modifica sia di scarsa importanza. La comunicazione viene effettuata in modo chiaro e preciso attraverso un supporto durevole, quale ad esempio la posta elettronica;
2. Se prima della partenza l’organizzatore abbia necessità di modificare in modo significativo una o più caratteristiche principali dei servizi turistici di cui all’art. 34 comma 1 lett. a) oppure non può soddisfare le richieste specifiche formulate dal viaggiatore e già accettate dall’Organizzatore, oppure propone di aumentare il prezzo del pacchetto di oltre l’8%, il viaggiatore può accettare la modifica proposta oppure recedere dal contratto senza corrispondere spese di recesso;
3. Ove il viaggiatore non accetti la proposta di modifica di cui al comma 2, esercitando il diritto di recesso, l’organizzatore potrà offrire al viaggiatore un pacchetto sostitutivo di qualità equivalente o superiore;
4. L’organizzatore informa via mail, senza ingiustificato ritardo, il viaggiatore in modo chiaro e preciso delle modifiche proposte di cui al comma 2 e della loro incidenza sul prezzo del pacchetto ai sensi del comma 6;
5. Il viaggiatore comunica la propria scelta all’organizzatore o all’intermediario entro due giorni lavorativi dal momento in cui ha ricevuto l’avviso indicato al comma 1. In difetto di comunicazione entro il termine suddetto, la proposta formulata dall’organizzatore si intende accettata;
6. Se le modifiche del contratto di vendita di pacchetto turistico o del pacchetto sostitutivo di cui al comma 2 comportano un pacchetto di qualità o costo inferiore, il viaggiatore ha diritto a un’adeguata riduzione del prezzo;
7. In caso di recesso dal contratto di vendita di pacchetto turistico ai sensi del comma 2, e se il viaggiatore non accetta un pacchetto sostitutivo, l’organizzatore rimborsa senza ingiustificato ritardo e in ogni caso entro 14 giorni dal recesso dal contratto tutti i pagamenti effettuati da o per conto del viaggiatore ed ha diritto ad essere indennizzato per la mancata esecuzione del contratto, tranne nei casi di seguito indicati:
a) Non è previsto alcun risarcimento derivante dall’annullamento del pacchetto turistico quando la cancellazione dello stesso dipende dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti eventualmente richiesto;
b) Non è previsto alcun risarcimento derivante dall’annullamento del pacchetto turistico quando l’organizzatore dimostri che il difetto di conformità sia imputabile a causa di forza maggiore e caso fortuito;
c) Non è altresì previsto alcun risarcimento derivante dall’annullamento del pacchetto turistico quando l’organizzatore dimostri che il difetto di conformità sia imputabile al viaggiatore o a un terzo estraneo alla fornitura di servizi turistici inclusi nel contratto di pacchetto turistico ed è imprevedibile o inevitabile.
8. Per gli annullamenti diversi da quelli di cui al comma 7 lettere a), b) e c), l’organizzatore che annulla, restituirà al viaggiatore una somma pari al doppio di quanto dallo stesso pagato ed effettivamente incassato dall’organizzatore, tramite l’agente di viaggio;
9. La somma oggetto della restituzione non sarà mai superiore al doppio degli importi di cui il viaggiatore sarebbe in pari data debitore secondo quanto previsto dall’art. 10, 3° comma qualora fosse egli ad annullare.
10. L’organizzatore può recedere dal contratto di pacchetto turistico e offrire al viaggiatore il rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non è tenuto a versare un indennizzo supplementare se:
– il numero di persone iscritte al pacchetto è inferiore al minimo previsto dal contratto e l’organizzatore comunica il recesso dal contratto al viaggiatore entro il termine fissato nel contratto;
– l’organizzatore non è in grado di eseguire il contratto a causa di circostanze inevitabili e straordinarie e comunica il recesso dal medesimo al viaggiatore senza ingiustificato ritardo prima dell’inizio del pacchetto.

10. RECESSO DEL VIAGGIATORE
1. Il viaggiatore può altresì recedere dal contratto senza pagare penali nelle seguenti ipotesi: – aumento del prezzo in misura eccedente l’8%; -modifica in modo significativo di uno o più elementi del contratto oggettivamente configurabili come fondamentali ai fini della fruizione del pacchetto turistico complessivamente considerato e proposta dall’organizzatore dopo la conclusione del contratto stesso ma prima della partenza e non accettata dal viaggiatore; -non può soddisfare le richieste specifiche formulate dal viaggiatore e già accettate dall’Organizzatore. Nei casi di cui sopra, il viaggiatore può: -accettare la proposta alternativa ove formulata dall’organizzatore; -richiedere la restituzione delle somme già corrisposte. Tale
restituzione dovrà essere effettuata nel termine di legge indicato all’articolo precedente. 2. In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale nell’esecuzione del pacchetto o sul trasporto passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto all’indennizzo supplementare;
3. Al viaggiatore che receda dal contratto prima della partenza per qualsiasi motivi, anche imprevisto e sopraggiunto, al di fuori delle ipotesi elencate al primo comma, o di quelle previste dall’art. 9, comma 2, saranno addebitati – indipendentemente dal pagamento dell’acconto di cui all’art.7 comma 1 – il costo individuale di gestione pratica e l’eventuale corrispettivo di coperture assicurative già richieste al momento della conclusione del contratto o per altri servizi già resi, la penale nella misura indicata, salvo eventuali condizioni più restrittive, legate a periodi di alta stagione o di piena occupazione delle strutture, in fase
di preventivo e quindi prima della conclusione del contratto. L’eventuale non imputabilità al viaggiatore della impossibilità di usufruire della vacanza non legittima il recesso senza penali, previsto per legge solo per le circostanze oggettive riscontrabili presso la località meta della vacanza di cui al comma 2 o per le ipotesi di cui al comma 1, essendo prevista la possibilità di garantirsi dal rischio economico connesso all’annullamento del contratto, con stipula di apposita polizza assicurativa, laddove non prevista in forma obbligatoria dell’organizzatore.
4. Nel caso di gruppi precostituiti le penali da recesso saranno oggetto di accordo specifico di volta in volta alla firma del contratto.
5. In caso di contratti negoziati fuori dai locali commerciali, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto di pacchetto turistico entro un periodo di cinque giorni dalla data della conclusione del contratto o dalla data in cui riceve le condizioni contrattuali e le informazioni preliminari se successiva, senza penali e senza fornire alcuna motivazione. Nei casi di offerte con tariffe sensibilmente diminuite rispetto alle offerte concorrenti, il diritto di recesso è escluso. In tale ultimo caso, l’organizzatore documenta la variazione di prezzo evidenziando
adeguatamente l’esclusione del diritto di recesso.
Rimangono sempre a carico del Viaggiatore la quota di apertura pratica ed il premio delle coperture assicurative (qualora acquistate) Nessun rimborso spetta al Viaggiatore che interrompa volontariamente il viaggio o il soggiorno.

11. RESPONSABILITÀ DELL’ORGANIZZATORE PER INESATTA ESECUZIONE E SOPRAVVENUTA IMPOSSIBILITÀ IN CORSO DI ESECUZIONE _ OBBLIGHI DEL VIAGGIATORE _ TEMPESTIVITÀ DELLA CONTESTAZIONE
1. L’organizzatore è responsabile dell’esecuzione dei servizi turistici previsti dal contratto di vendita di pacchetto turistico, indipendentemente dal fatto che tali servizi turistici debbano essere prestati dall’organizzatore stesso, dai suoi ausiliari o preposti quando agiscono nell’esercizio delle loro funzioni, dai terzi della cui opera si avvalga o da altri fornitori di servizi turistici ai sensi dell’articolo 1228 del codice civile.
2. Il viaggiatore, in ossequio agli obblighi di correttezza e buona fede di cui agli articoli 1175 e 1375 del codice civile, informa l’organizzatore, direttamente o tramite il venditore, tempestivamente, tenuto conto delle circostanze del caso, di eventuali difetti di conformità rilevati durante l’esecuzione di un servizio turistico previsto dal contratto di vendita di pacchetto turistico.
3. Se uno dei servizi turistici non è eseguito secondo quanto pattuito nel contratto di vendita di pacchetto turistico, l’organizzatore pone rimedio al difetto di conformità, a meno che ciò risulti impossibile oppure risulti eccessivamente oneroso, tenendo conto dell’entità del difetto di conformità e del valore dei servizi turistici interessati dal difetto. Se l’organizzatore non pone rimedio al difetto, il viaggiatore ha diritto alla riduzione del prezzo nonché al risarcimento del danno che abbia subito in conseguenza del difetto di conformità, a meno che
l’organizzatore dimostri che il difetto di conformità è imputabile al viaggiatore o ad un terzo estraneo alla fornitura dei servizi turistici o è a carattere inevitabile o imprevedibile oppure dovuto a circostanze straordinarie ed inevitabili.
4. Fatte salve le eccezioni di cui sopra, se l’organizzatore non pone rimedio al difetto di conformità entro un periodo ragionevole fissato dal viaggiatore con la contestazione effettuata ai sensi del comma 2, questi può ovviare personalmente al difetto e chiedere il rimborso delle spese necessarie, ragionevoli e documentate; se l’organizzatore rifiuta di porre rimedio al difetto di conformità o se è necessario avviarvi immediatamente non occorre che il viaggiatore specifichi un termine.

12. SOSTITUZIONI E VARIAZIONE PRATICA
1. Il viaggiatore previo preavviso dato all’organizzatore su un supporto durevole entro e non oltre sette giorni prima dell’inizio del pacchetto, può cedere il contratto di vendita di pacchetto turistico a una persona che soddisfa tutte le condizioni per la fruizione del servizio.
2. Il cedente e il cessionario del contratto di vendita di pacchetto turistico sono solidalmente responsabili per il pagamento del saldo del prezzo e degli eventuali diritti, imposte e altri costi aggiuntivi, ivi comprese le eventuali spese amministrative e di gestione delle pratiche, risultanti da tale cessione. 3. L’organizzatore informa il cedente dei costi effettivi della cessione, che non eccedono le spese realmente sostenute dall’organizzatore in conseguenza della cessione del contratto di vendita di pacchetto turistico e fornisce al cedente la prova relativa ai diritti, alle imposte o agli altri costi aggiuntivi risultanti dalla cessione del contratto

13. OBBLIGHI DEI VIAGGIATORI
Fermo l’obbligo di tempestiva comunicazione del difetto di conformità, per come previsto all’art. 11 comma 2, i viaggiatori devono attenersi ai seguenti obblighi: 1. Per le norme relative all’espatrio dei minori si rimanda espressamente a quanto indicato nel sito della Polizia di Stato. Si precisa comunque che i minori devono essere in possesso di un documento personale valido per i viaggi all’estero ovvero passaporto o, per i Paesi UE, anche di carta di identità valida per l’espatrio. Per quanto riguarda l’uscita dal Paese dei minori di anni 14 e per quelli
per cui è necessaria l’Autorizzazione emessa dalla Autorità Giudiziaria, dovranno essere seguite le prescrizioni indicate sul sito della Polizia di Stato http://www.poliziadistato.it/articolo/191/.

14. CLASSIFICAZIONE ALBERGHIERA
La classificazione ufficiale delle strutture alberghiere viene fornita in catalogo od in altro materiale informativo soltanto in base alle espresse e formali indicazioni delle competenti autorità del Paese in cui il servizio è erogato. In assenza di classificazioni ufficiali riconosciute dalle competenti Pubbliche Autorità dei Paesi membri della UE cui il servizio si riferisce, o in ipotesi di strutture commercializzate quale “Villaggio Turistico”, l’organizzatore si riserva la facoltà di fornire in catalogo o nel depliant una propria descrizione della struttura ricettiva, tale da permettere una valutazione e conseguente accettazione della stessa da parte del
viaggiatore.

15. REGIME DI RESPONSABILITÀ
L’organizzatore risponde dei danni arrecati al viaggiatore a motivo dell’inadempimento totale o parziale delle prestazioni contrattualmente dovute, sia che le stesse vengano effettuate da lui personalmente sia da terzi fornitori dei servizi, a meno che provi che l’evento è derivato da fatto del viaggiatore (ivi comprese iniziative autonomamente assunte da quest’ultimo nel corso dell’esecuzione dei servizi turistici) o dal fatto di un terzo a carattere imprevedibile o inevitabile, da circostanze estranee alla fornitura delle prestazioni previste in contratto, da caso fortuito, da forza maggiore, ovvero da circostanze che lo stesso organizzatore non poteva, secondo la diligenza professionale, ragionevolmente prevedere o risolvere.
L’intermediario presso il quale sia stata effettuata la prenotazione del pacchetto turistico non risponde delle obbligazioni relative alla organizzazione ed esecuzione del viaggio, ma è responsabile esclusivamente delle obbligazioni nascenti dalla sua qualità di intermediario e per l’esecuzione del mandato conferitogli dal viaggiatore, per come specificamente previsto dall’art. 50 del Codice del Turismo compresi gli obblighi di garanzia di cui all’art. 47

16. LIMITI DEL RISARCIMENTO E PRESCRIZIONE
I risarcimenti di cui agli artt. 43 e 46 del Cod. Tur. e relativi termini di prescrizione, sono disciplinati da quanto in esso previsto e comunque nei limiti stabiliti dalle Convenzioni Internazionali che disciplinano le prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico nonché dagli articoli 1783 e 1784 del codice civile, ad eccezione dei danni alla persona non soggetti a limite prefissato. a. Il diritto alla riduzione del prezzo o al risarcimento dei danni per le modifiche del contratto di vendita di pacchetto turistico o del pacchetto sostitutivo, si prescrive in due anni a decorrere dalla data del rientro del viaggiatore nel luogo di partenza.
b. Il diritto al risarcimento del danno alla persona si prescrive in tre anni a decorrere dalla data di rientro del viaggiatore nel luogo di partenza o nel più lungo periodo previsto per il risarcimento del danno alla persona dalle disposizioni che regolano i servizi compresi nel pacchetto.

17. POSSIBILITÀ DI CONTATTARE L’ORGANIZZATORE TRAMITE IL VENDITORE
1. Il viaggiatore può indirizzare messaggi, richieste o reclami relativi all’esecuzione del pacchetto direttamente al venditore tramite il quale lo ha acquistato, il quale, a sua volta, li inoltra tempestivamente all’organizzatore.
2. Ai fini del rispetto dei termini o periodi di prescrizione, la data in cui il venditore riceve messaggi, richieste o reclami di cui al comma precedente, è considerata la data di ricezione anche per l’organizzatore.

18. OBBLIGO DI ASSISTENZA
L’organizzatore presta adeguata assistenza senza ritardo al viaggiatore in difficoltà anche nelle circostanze di cui all’articolo 42, comma 7, in particolare fornendo le opportune informazioni riguardo ai servizi sanitari, alle autorità locali e all’assistenza consolare e assistendo il viaggiatore nell’effettuare comunicazioni a distanza e aiutandolo a trovare servizi turistici alternati. L’organizzatore può pretendere il pagamento di un costo
ragionevole per tale assistenza qualora il problema sia causato intenzionalmente dal viaggiatore o per sua colpa, nei limiti delle spese effettivamente sostenute.

19. ASSICURAZIONE CONTRO LE SPESE DI ANNULLAMENTO E DI RIMPATRIO
Se non espressamente comprese nel prezzo, è possibile e consigliabile, stipulare al momento della prenotazione presso gli uffici dell’organizzatore o del venditore speciali polizze assicurative contro le spese derivanti dall’annullamento del pacchetto, dagli infortuni eo malattie che coprano anche le spese di rimpatrio e per la perdita eo danneggiamento del bagaglio. I diritti nascenti dai contratti di assicurazione devono essere esercitati dal viaggiatore direttamente nei confronti delle Compagnie di Assicurazioni stipulanti, alle condizioni e con le modalità previste nelle polizze medesime, come esposto nelle condizioni di polizza pubblicate sui cataloghi o esposte negli opuscoli messi a disposizione dei Viaggiatori al momento della partenza.

20. STRUMENTI ALTERNATIVI DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE
Ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 67 Cod. Tur. l’organizzatore potrà proporre al viaggiatore -sul catalogo, sulla documentazione, sul proprio sito internet o in altre forme _ modalità di risoluzione alternativa delle contestazioni insorte. In tal caso l’organizzatore indicherà la tipologia di risoluzione alternativa proposta e gli effetti che tale adesione comporta.

21. MODIFICHE OPERATIVE
In considerazione del largo anticipo con cui vengono pubblicati i cataloghi che riportano le informazioni relative alle modalità di fruizione dei servizi, si rende noto che gli orari e le tratte dei voli indicati nella accettazione della proposta di compravendita dei servizi potrebbero subire variazioni poiché soggetti a successiva convalida. A tal fine il viaggiatore dovrà chiedere conferma dei servizi alla propria Agenzia prima della partenza. L’Organizzatore informerà i passeggeri circa l’identità del vettorei effettivoi nei tempi e con le modalità previste dall’art.11 del Reg. CE 2111/2005 (richiamato all’art.5).

A) DISPOSIZIONI NORMATIVE I contratti aventi ad oggetto l’offerta del solo servizio di trasporto, del solo servizio di soggiorno, ovvero di qualunque altro separato servizio turistico, non potendosi configurare come fattispecie negoziale di organizzazione di viaggio ovvero di pacchetto turistico, non godono delle tutele previste in favore dei viaggiatori dalla Direttiva europea 2015/2302. Il venditore che si obbliga a procurare a terzi, anche in via telematica, un singolo servizio turistico, è tenuto a rilasciare al viaggiatore i documenti relativi a questo servizio, che riportino la somma pagata per il servizio e non può in alcun modo essere
considerato organizzatore di viaggio.
B) INFORMATIVA PRIVACY Si informano i signori viaggiatori che i loro dati personali, il cui conferimento è necessario per permettere la conclusione e l’esecuzione del contratto di viaggio, saranno trattati in forma manuale e/o elettronica nel rispetto della normativa vigente. L’eventuale rifiuto comporterà l’impossibilità di perfezionamento e conseguente esecuzione del contratto. L’esercizio dei diritti previsti dalla normativa vigente _ a titolo esemplificativo: diritto di richiedere l’accesso ai dati personali, la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento,
oltre al diritto alla portabilità dei dati; il diritto di proporre reclamo a un’autorità di controllo potrà essere esercitato nei confronti del titolare del trattamento. Per ogni più ampiainformazione sul trattamento dei dati da parte dell’organizzatore si rimanda alla specifica sezione del sito www.ideeperviaggiare.it contenente la Privacy Policy.

COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA AI SENSI DELL’ARTICOLO 17 DELLA LEGGE N° 38/2006. “La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche
se commessi all’estero.

Organizzazione Tecnica: WWF Travel Srl Via Po 25/c 00198 Roma
Autorizz. Reg. GR344015 del 11 Giugno 2018

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